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    Bonus baby-sitter e nido fino a 500 euro per le partite IVA: requisiti e convenienza

    A cura della Redazione ProfessionistaAIRevisionato da Fabio Squassoni, Avvocato

    Pubblicato il 4 min di lettura

    Figura di spalle davanti a due porte: una socchiusa con un cubo di legno, l'altra con una lampada accesa; in mezzo una chiave.

    In sintesi

    • Il ddl di bilancio prevede, in via sperimentale dal 2027 al 2029, un voucher fino a 500 euro al mese per tre mesi per baby-sitter e servizi per l'infanzia.
    • Possono chiederlo artigiani, commercianti, coltivatori e iscritti alla gestione separata, mentre restano esclusi i dipendenti e i professionisti delle casse private.
    • Il voucher sostituisce il congedo parentale per il periodo scelto: chi lo prende continua a lavorare ma rinuncia all'indennità del 30%.
    • Il voucher conviene soprattutto a chi ha un reddito medio-basso o non può fermare l'attività, perché l'importo è fisso.
    • La misura è ancora in Parlamento, il fondo è limitato e i criteri di accesso arriveranno con un decreto attuativo.

    Il disegno di legge di bilancio 2027-2029 introduce, all'articolo 60, un voucher fino a 500 euro al mese per pagare baby-sitter e servizi per l'infanzia. È riservato ai genitori lavoratori autonomi iscritti all'INPS e copre al massimo tre mesi12. Chi lo sceglie rinuncia, per quel periodo, al congedo parentale indennizzato1. Il testo deve ancora passare in Parlamento e i dettagli operativi sono rinviati a un decreto attuativo1.

    Come funziona il voucher

    La misura è sperimentale e vale dal 2027 al 20293. Il contributo si chiede al termine del congedo di maternità o di paternità. Copre al massimo tre mesi, da utilizzare negli undici mesi successivi1. Il tetto mensile è di 500 euro, quindi l'importo massimo è di 1.500 euro4. Si può usare per il baby-sitting e per i servizi educativi per l'infanzia, nido compreso25.

    Se entrambi i genitori sono autonomi, il voucher spetta a uno solo. La somma non conta ai fini dell'ISEE per il calcolo dell'assegno unico1. Le risorse sono limitate: 15 milioni di euro l'anno per il 2027, il 2028 e il 202915. I criteri di accesso, e quindi anche le eventuali priorità se le domande superano il fondo, li fisserà il decreto attuativo1.

    L'idea non è nuova. La legge 92/2012 aveva già sperimentato un voucher baby-sitting alternativo al congedo parentale, allora riservato alle sole madri6.

    Chi può chiederlo e chi resta fuori

    La platea comprende artigiani, commercianti e coltivatori iscritti all'INPS e gli iscritti alla gestione separata37. Restano esclusi i dipendenti pubblici e privati. Sono fuori anche i professionisti iscritti alle casse private, come avvocati, commercialisti e ingegneri1. Il decreto dovrà chiarire la posizione di collaboratori, dottorandi e assegnisti1. Per l'inquadramento contributivo delle diverse posizioni è utile la nostra guida alla partita IVA.

    Il confronto con il congedo parentale

    Per capire se il voucher conviene bisogna confrontarlo con l'indennità di congedo che si perde.

    • Artigiani, commercianti e coltivatori. Hanno diritto a tre mesi di congedo ciascuno per ogni figlio, da usare entro il primo anno di vita del bambino8. L'indennità è pari al 30% della retribuzione convenzionale giornaliera fissata ogni anno dalla legge8. La legge di bilancio 2026 ha esteso i limiti di età solo per i dipendenti; per gli autonomi resta il primo anno9.
    • Gestione separata. Il congedo si può usare entro i 12 anni del figlio10. L'indennità vale il 30% di 1/365 del reddito da lavoro utile ai fini contributivi, per ogni giornata10. I periodi indennizzati sono coperti da contribuzione figurativa10.

    Il voucher invece è una somma fissa. In più, non obbliga a fermare l'attività. Un calcolo indicativo aiuta a orientarsi: il 30% eguaglia 500 euro al mese con un reddito mensile di circa 1.670 euro, cioè intorno ai 20.000 euro l'anno. Sotto questa soglia il voucher rende più dell'indennità; sopra, il congedo può valere di più, ma richiede di astenersi dal lavoro.

    I dati spiegano perché il governo punta su questo strumento. Tra il 2023 e il 2025, nelle gestioni interessate, le indennità di maternità sono state in media circa 21mila l'anno. I genitori che hanno poi usato il congedo parentale sono stati appena 2.2001.

    La stessa manovra prevede altre due misure per le famiglie:

    • Bonus mamme lavoratrici. È una somma esente di 100 euro al mese per le madri dipendenti e autonome con almeno due figli e reddito da lavoro fino a 40.000 euro. Spetta anche alle iscritte alle casse professionali7.
    • Congedo all'80% per i dipendenti. Viene rafforzato, ma le fonti divergono sul numero di mesi. Il comunicato del Consiglio dei ministri parla di un passaggio da tre a quattro mesi2. ItaliaOggi descrive invece mesi aggiuntivi che diventano due, tre e quattro5. Va verificato sul testo definitivo.

    Cosa fare

    • Se il parto è previsto nel 2027, valutate da subito se potete permettervi di sospendere l'attività. Se non potete, il voucher è probabilmente la scelta più adatta.
    • Stimate l'indennità di congedo che vi spetterebbe e confrontatela con i 500 euro mensili. Per gli iscritti alla gestione separata, considerate anche la contribuzione figurativa che il congedo garantisce10.
    • Controllate i requisiti contributivi. Per il congedo degli autonomi INPS conta, tra l'altro, il versamento dei contributi relativi al mese precedente l'inizio8.
    • Seguite l'iter parlamentare e il decreto attuativo. Con 15 milioni l'anno, i tempi della domanda potrebbero contare1.

    Domande frequenti

    Avvocati, commercialisti e ingegneri possono chiedere il voucher?

    No. Il testo esclude i professionisti iscritti alle casse private . Possono però rientrare nel bonus mamme da 100 euro al mese, se ne hanno i requisiti .

    Si può prendere il voucher e anche il congedo parentale?

    Non per lo stesso periodo. Il voucher è alternativo al congedo parentale: chi lo sceglie rinuncia, per quel periodo, all'astensione indennizzata .

    Quando si potrà presentare la domanda?

    Non ancora. La misura è prevista dal 2027 , ma il ddl può cambiare in Parlamento e le modalità le stabilirà un decreto attuativo .

    Fonti (10)

    1. 1.
    2. 2.
      Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 195 | www.governo.itFonte ufficiale · governo.it ·
    3. 3.
    4. 4.
    5. 5.
    6. 6.
      Visualizzadoc.aspxFonte ufficiale · servizi2.inps.it ·
    7. 7.
    8. 8.
    9. 9.
    10. 10.

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