Sovraindebitamento e usura: strumenti del CCII, ruolo degli OCC e rischio BNPL
A cura della Redazione ProfessionistaAIRevisionato da Pierlio Baratta, Commercialista
Pubblicato il 4 min di lettura

In sintesi
- Il credito erogato con formule Buy Now Pay Later è cresciuto del 127% in tre anni e oggi sfugge alla verifica del merito creditizio e alle statistiche ufficiali.
- Il recepimento della Direttiva UE 2023/2225, atteso tra fine 2026 e inizio 2027, porterà il BNPL dentro le tutele obbligatorie del credito al consumo.
- Il Codice della crisi offre piano del consumatore, accordo di ristrutturazione, liquidazione controllata ed esdebitazione dell'incapiente, con l'assistenza degli OCC.
- Il Fondo di prevenzione dell'usura e il Fondo per le vittime dell'usura affiancano le procedure concorsuali con garanzie e mutui senza interessi.
- Le clausole che superano il tasso soglia, calcolato sul TEGM della Banca d'Italia, sono nulle e vanno contestate nei rapporti creditizi esistenti.
Il Buy Now Pay Later (BNPL) sta trasformando una comodità di pagamento in una fonte di sovraindebitamento poco visibile: il credito erogato con queste formule è cresciuto del 127% in tre anni1. Nel frattempo la Direttiva Insolvency 2026 estende il perimetro europeo dell'insolvenza al consumatore2, mentre l'ordinamento italiano dispone già di strumenti di protezione che restano largamente sottoutilizzati.
Quanto pesa il Buy Now Pay Later
Oltre alla crescita del 127% nell'ultimo triennio, il credito BNPL ha registrato un ulteriore +23% nell'ultimo anno1. Almeno due italiani su dieci finanziano le proprie vacanze con formule "compra ora, paga dopo"3.
Il problema è strutturale: lo strumento non rientra ancora nel perimetro del credito al consumo. In pratica non c'è obbligo di verificare il merito creditizio e le operazioni non compaiono nelle statistiche ufficiali3. Il debito si accumula senza che il sistema bancario ne abbia contezza, esponendo i consumatori, e i professionisti che li assistono, a crisi improvvise e difficili da gestire.
Cosa cambierà con la Direttiva UE 2023/2225
La svolta è attesa tra fine 2026 e inizio 2027, quando Banca d'Italia emanerà i decreti attuativi per recepire la Direttiva UE 2023/2225 sul credito al consumo4. La nuova disciplina porterà il BNPL nell'area delle tutele obbligatorie, con due conseguenze principali4:
- gli intermediari dovranno valutare il merito di credito "nell'interesse specifico del consumatore";
- il costo del credito andrà specificato anche nelle operazioni a tasso zero.
Le procedure del Codice della crisi
Per chi è già in difficoltà, il D.Lgs. 14/2019, Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (CCII), prevede tre procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento5:
- il piano di ristrutturazione del consumatore, che il tribunale può omologare anche senza il consenso dei creditori;
- l'accordo di ristrutturazione dei debiti;
- la liquidazione controllata del patrimonio.
A queste si aggiunge l'esdebitazione dell'incapiente prevista dall'art. 283 CCII, che consente al debitore privo di beni e redditi sufficienti di essere liberato dai debiti residui5. L'accesso è però precluso a chi abbia già beneficiato dell'esdebitazione nei cinque anni precedenti o per più di due volte6. Per un quadro più ampio delle procedure si può consultare la guida su sovraindebitamento 2026: procedure, OCC e consultazione AE, mentre sui profili fiscali è utile l'approfondimento sulla circolare AE su sovraindebitamento ed esdebitazione.
Il ruolo degli OCC
Gli Organismi di composizione della crisi (OCC) sono iscritti nel registro del Ministero della Giustizia e costituiti presso ordini professionali, camere di commercio ed enti pubblici6. Assistono il debitore nella predisposizione del piano e nella mediazione con i creditori6: sono quindi il primo interlocutore per chi non può più far fronte alle proprie obbligazioni.
Fondi antiusura e tasso soglia
Accanto alle procedure concorsuali operano due strumenti gestiti in ambito MEF7:
- il Fondo di prevenzione dell'usura, che eroga garanzie fino al 50% del finanziamento richiesto attraverso confidi e fondazioni convenzionati con il Ministero;
- il Fondo per le vittime dell'usura, che concede mutui senza interessi a chi ha sporto denuncia.
Il tasso soglia oltre il quale un interesse è usurario resta ancorato al TEGM pubblicato trimestralmente dalla Banca d'Italia, aumentato di un quarto e di ulteriori quattro punti percentuali; le clausole che lo superano sono nulle8.
Il doppio snodo europeo
La Direttiva Insolvency 2026 estende il proprio ambito al sovraindebitamento del consumatore, con un tasso di applicazione stimato vicino al 95% per l'Italia2. Le ricadute sul Codice della crisi richiederanno un adeguamento interno, già in parte avviato con il D.Lgs. 83/2022, che ha recepito la Direttiva UE 2019/1023 rafforzando i quadri di ristrutturazione preventiva9.
Il legislatore è quindi chiamato a due interventi paralleli: adeguare la disciplina concorsuale e completare il recepimento della direttiva sul credito al consumo. Entrambi convergono sullo stesso obiettivo, la prevenzione del sovraindebitamento.
Cosa fare: le priorità per i professionisti
Chi assiste famiglie e piccole imprese in difficoltà ha oggi tre priorità operative:
- monitorare l'esposizione BNPL dei clienti, destinata a entrare nel radar regolamentare con il recepimento della Direttiva UE 2023/22254;
- indirizzare per tempo verso gli OCC i soggetti non assoggettabili alla liquidazione giudiziale che mostrano segnali di crisi, prima che la spirale del debito sfoci nel ricorso all'usura6;
- verificare l'eventuale superamento del tasso soglia nei rapporti creditizi in essere e contestare le clausole usurarie, che sono nulle8.
Il quadro tra CCII, direttive europee e fondi antiusura offre strumenti efficaci: il punto è attivarli prima che la situazione diventi irreversibile.
Domande frequenti
Il Buy Now Pay Later è soggetto alla verifica del merito creditizio?
Non ancora: lo strumento non rientra nel perimetro del credito al consumo e quindi non c'è obbligo di verifica . La verifica diventerà obbligatoria con il recepimento della Direttiva UE 2023/2225, atteso tra fine 2026 e inizio 2027 .
A chi rivolgersi se non si riescono più a pagare i debiti?
Agli Organismi di composizione della crisi (OCC), iscritti nel registro del Ministero della Giustizia, che assistono il debitore nella predisposizione del piano e nella mediazione con i creditori .
Quando un tasso di interesse è usurario?
Quando supera il tasso soglia, pari al TEGM pubblicato trimestralmente dalla Banca d'Italia aumentato di un quarto e di quattro punti percentuali; le clausole oltre soglia sono nulle .
Fonti (9)
- 1.
- 2.
- 3.
- 4.Direttiva UE 2023/2225 sul credito al consumo – recepimento in ItaliaFonte ufficiale · eur-lex.europa.eu ·
- 5.Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza – D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14Fonte ufficiale · normattiva.it ·
- 6.Organismi di Composizione della Crisi (OCC) – Ministero della GiustiziaFonte ufficiale · giustizia.it
- 7.Fondo di Prevenzione dell'Usura e strumenti antiusura – Ministero dell'Economia e delle FinanzeFonte ufficiale · mef.gov.it
- 8.Legge 7 marzo 1996, n. 108 – Disposizioni in materia di usuraFonte ufficiale · normattiva.it ·
- 9.L'accertamento dei crediti in ambito concordatario e il Codice della crisintplusdiritto.ilsole24ore.com ·


