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Sovraindebitamento Emilia-Romagna: fondo 450mila euro famiglie

A cura della Redazione ProfessionistaAI7 agosto 20263 min di letturaAggiornato: 7 agosto 2026 alle ore 16:52
Sovraindebitamento Emilia-Romagna: fondo 450mila euro famiglie

La Regione Emilia-Romagna ha approvato un programma biennale da 450.000 euro per contrastare il sovraindebitamento delle famiglie, con un avviso pubblico operativo dal 1° settembre 2026. L'iniziativa, attuata in base alla legge regionale n. 28/2019, arriva in un momento in cui il debito delle famiglie italiane tocca il 47% del PIL e la vulnerabilità economica colpisce fasce sempre più ampie della popolazione 10.

Il programma regionale: risorse, tempi e destinatari

La Giunta emiliano-romagnola ha deliberato una dotazione di 150.000 euro per il 2026 e 300.000 euro per il 2027, destinata a finanziare fino all'80% degli interventi di rete territoriale dedicati a prevenzione, contrasto e composizione delle crisi da sovraindebitamento 1. Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente tramite l'applicativo web del portale ER Sociale, dalle ore 10 del 1° settembre alle ore 12 del 30 settembre 2026 3. I progetti ammessi dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2027 3. L'avviso è stato formalizzato con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 183 del 15 luglio 2026 4.

Il contesto sociale giustifica l'urgenza: secondo le stime 2025, circa 366.000 persone in Emilia-Romagna — l'8,2% della popolazione — si trovano in condizioni di rischio povertà o esclusione sociale 2. Tra queste, 299.000 sono a rischio di povertà monetaria e oltre 76.000 vivono in grave deprivazione materiale 3. La vulnerabilità non riguarda solo i tradizionali profili di marginalità, ma investe nuclei familiari con lavori precari o a basso reddito — i cosiddetti working poor — schiacciati dall'aumento delle spese incomprimibili 2.

Gli strumenti del CCII per il debitore sovraindebitato

Il programma regionale opera in sinergia con il quadro normativo nazionale ridisegnato dal Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza. La Circolare n. 5/E del 16 luglio 2026 dell'Agenzia delle Entrate ha chiarito che il sovraindebitamento è lo stato di crisi o insolvenza del consumatore, del professionista, dell'imprenditore minore, dell'imprenditore agricolo e di ogni altro debitore non assoggettabile alla liquidazione giudiziale 5. Il Codice introduce un modello fondato sulla prevenzione e sulla gestione anticipata degli squilibri, in discontinuità con l'impianto sanzionatorio della precedente legge fallimentare 5.

Le procedure oggi disponibili sono quattro: la ristrutturazione dei debiti del consumatore, il concordato minore, la liquidazione controllata e l'esdebitazione del debitore incapiente 7. Quest'ultima, nella liquidazione controllata, opera di diritto senza necessità di giudizi morali sul comportamento del debitore 8. Un passaggio rilevante è l'abbandono del criterio di meritevolezza a favore dell'assenza di colpa grave, con un approccio costituzionalmente orientato ai diritti dei soggetti sovraindebitati 9.

Sul versante europeo, la Direttiva Insolvency 2026 comporterà modifiche sia alla liquidazione giudiziale sia alla liquidazione controllata del sovraindebitato, con ricadute significative per le PMI italiane che rappresentano circa il 95% del tessuto imprenditoriale 7.

Indicazioni operative per i professionisti

Per avvocati, commercialisti, gestori della crisi e componenti degli OCC, il bando emiliano-romagnolo apre opportunità concrete di intervento sul territorio. I compensi per le prestazioni degli Organismi di Composizione della Crisi godono di prededucibilità ai sensi del Codice 5, il che rafforza la sostenibilità economica dell'attività consulenziale in questo settore.

L'aspetto operativo cruciale è la scadenza: chi intende partecipare — enti locali, associazioni, organismi di composizione — ha tempo fino al 30 settembre 2026 per inviare la candidatura sul portale ER Sociale 2. Il cofinanziamento regionale all'80% rende il programma particolarmente appetibile, ma impone una progettazione solida entro tempi stretti. Per i professionisti che assistono debitori sovraindebitati, è il momento di attivare le reti territoriali — Comuni, ASL, sportelli delle associazioni dei consumatori — previste come snodo essenziale nei percorsi di aggancio e riabilitazione economico-sociale 9.