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    Flat tax Manovra 2027: soglia forfettario, costi e coperture

    A cura della Redazione ProfessionistaAI12 ottobre 20263 min di letturaAggiornato: 16 ottobre 2026 alle ore 16:59
    Flat tax Manovra 2027: soglia forfettario, costi e coperture

    La Legge di Bilancio 2027 si gioca sulla carta della flat tax, ma le risorse scarseggiano. Il Governo Meloni punta a estendere il regime forfettario a 100.000 euro, introdurre una tassa piatta sugli aumenti contrattuali dei giovani e allargare la cedolare secca ai negozi 1, in un quadro macroeconomico che impone prudenza: il debito pubblico raggiungerà il picco del 138,5% del PIL nel 2027 5 e il deficit è fissato al 2,9% 7. I margini per finanziare queste misure sono strettissimi.

    Tre flat tax, un solo portafoglio

    Il pacchetto fiscale ipotizzato si articola su tre direttrici. La prima è una flat tax sugli incrementi retributivi contrattuali per i lavoratori giovani, pensata per aggirare le aliquote progressive dell'IRPEF e rendere più attrattivi gli aumenti salariali 1. La seconda riguarda l'estensione della cedolare secca agli affitti di negozi di proprietà privata, meccanismo oggi limitato al residenziale. La terza — di maggiore interesse per professionisti e partite IVA — prevede l'innalzamento della soglia del regime forfettario da 85.000 a 100.000 euro di ricavi o compensi 1.

    Il problema è il costo complessivo. La sola replica delle flat tax su aumenti contrattuali, turni, notturni, festivi e produttività vale 2,6 miliardi di euro, mentre l'aumento da 50.000 a 60.000 euro della soglia per l'aliquota IRPEF al 33% ne costerebbe altri 2,7 2. Tutte le misure dovranno trovare coperture integrali per non sforare il disavanzo programmato 2.

    Il muro dei conti pubblici

    Il Documento Programmatico di Finanza Pubblica presentato il 2 ottobre 2026 lascia poco spazio all'immaginazione: le entrate totali crescono di 29,5 miliardi nel triennio senza nuove misure, ma la spesa pubblica aumenta di 40,8 miliardi e il costo degli interessi sul debito sale di 14,7 miliardi 7. Con la piena attivazione della clausola per difesa ed energia, il deficit salirebbe al 3,4% nel 2027, facendo slittare l'uscita dalla procedura per disavanzi eccessivi fino al 2030 3.

    Giorgetti ha invocato esplicitamente prudenza: «Contesto cambiato, serve più attenzione» 5. I fondi residui del PNRR possono dare una mano, ma le stime oscillano tra 2 e 4 miliardi, insufficienti a coprire l'intero pacchetto 2. Tra le ipotesi di copertura spunta un contributo straordinario a carico di banche e assicurazioni fino a 3 miliardi 10, soluzione che rivela la difficoltà di finanziare tagli strutturali con entrate una tantum.

    Il nuovo TUIR ridisegna il campo di gioco

    Qualunque intervento di flat tax dovrà innestarsi nel nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi, approvato con il D.Lgs. 117/2026 e applicabile dal 1° gennaio 2027 8. Il provvedimento coordina il previgente DPR 917/1986 con tutte le disposizioni speciali in materia di IRPEF e IRES 9, creando una base normativa aggiornata ma anche un vincolo tecnico: ogni modifica al regime forfettario o alle aliquote dovrà risultare coerente con il nuovo impianto.

    Il calendario è serrato. Entro il 15 ottobre il Governo deve inviare il Documento programmatico di bilancio a Bruxelles; entro il 20 ottobre il disegno di legge va presentato al Parlamento 6. La manovra si deve chiudere entro il 31 dicembre 2026 10.

    Per commercialisti e professionisti a partita IVA la partita è concreta. Chi fattura tra 85.000 e 100.000 euro deve monitorare l'evoluzione della soglia forfettaria per decidere se accelerare o frenare i ricavi di fine anno. Chi assiste giovani lavoratori deve valutare l'impatto reale della flat tax sugli aumenti contrattuali. Chi gestisce locazioni commerciali deve prepararsi a scenari alternativi sulla cedolare secca. In ogni caso, la pianificazione fiscale 2027 non può attendere il testo definitivo: va impostata ora, ragionando per scenari e aggiornando le simulazioni non appena il disegno di legge sarà depositato in Parlamento.