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    Flat tax incrementale e detassazione CCNL: Manovra 2027

    A cura della Redazione ProfessionistaAI1 settembre 20263 min di letturaAggiornato: 1 settembre 2026 alle ore 12:38
    Flat tax incrementale e detassazione CCNL: Manovra 2027

    La Legge di Bilancio 2027 si profila come il banco di prova fiscale definitivo per la maggioranza. Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega portano al tavolo del Ministero dell'Economia proposte ambiziose — dalla flat tax incrementale per gli autonomi alla detassazione strutturale degli aumenti da rinnovi CCNL — che coinvolgono milioni di lavoratori e impongono coperture finanziarie ancora tutte da trovare 1.

    Detassazione dei rinnovi contrattuali: il modello 2026 punta alla conferma

    Il precedente è già operativo. Con la Legge di Bilancio 2026, il legislatore ha assoggettato a un'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al 5% gli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti del settore privato nell'anno 2026, in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026 2. La platea stimata dalla relazione tecnica è di circa 3,8 milioni di lavoratori del settore privato con reddito 2025 non superiore a 33.000 euro 2.

    Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera e figura chiave di Fratelli d'Italia, ha dichiarato che nel 2027 «vanno rinnovate la detassazione degli aumenti da rinnovi contrattuali e il bonus mamme» 3. Accanto al rinnovo dell'imposta al 5%, il governo ragiona sulla proroga del trattamento fiscale agevolato al 15% sulle somme corrisposte a titolo di maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e a turni, entro il limite annuo di 1.500 euro 3. È inoltre allo studio la conferma del trattamento integrativo del 15% sulle retribuzioni lorde per il lavoro notturno e straordinario festivo, già previsto per il primo semestre 2026 3.

    Sul fronte della produttività, la manovra 2026 ha già ridotto dall'5% all'1% l'imposta sostitutiva sui premi di risultato e sulle quote di partecipazione agli utili, applicabile su importi innalzati da 3.000 a 5.000 euro 2. Questa misura è già valida per il 2027 3, ma il governo studia un ulteriore rafforzamento dei premi di risultato, anche alla luce dei progressi registrati 2.

    Le ambizioni dei partiti: dal 33% IRPEF alla flat tax per le partite IVA

    Ogni partito della coalizione arriva al negoziato con una bandiera propria. Fratelli d'Italia propone la revisione delle aliquote IRPEF con la riduzione dell'aliquota intermedia al 33% per i redditi fino a 60.000 euro, un intervento ad ampio raggio che assorbirebbe risorse considerevoli 1. Forza Italia rilancia l'allargamento della flat tax incrementale al popolo delle partite IVA e dei lavoratori autonomi, meccanismo che tasserebbe con aliquota agevolata solo la quota di reddito eccedente quello dell'anno precedente 1. La Lega concentra le sue priorità su pensioni, pace fiscale e potenziamento dei premi di produttività 1.

    La difficoltà è strutturale: trattandosi dell'ultima manovra prima della fine della legislatura, la necessità di conciliare la linea di rigore sui conti pubblici con proposte ad alto impatto elettorale rappresenta la sfida principale del governo 1. Il Ministero dell'Economia mantiene la regia delle coperture, e non tutte le misure potranno sopravvivere al vaglio dei saldi.

    Cosa monitorare nei prossimi mesi

    Per i professionisti e i lavoratori autonomi, i punti operativi da presidiare sono tre. Primo: verificare se la flat tax incrementale per le partite IVA entrerà effettivamente nel disegno di legge di bilancio o resterà una proposta politica. Secondo: per i datori di lavoro del settore privato con dipendenti sotto la soglia dei 33.000 euro, prepararsi alla probabile proroga dell'imposta sostitutiva al 5% sugli aumenti CCNL, che richiederà adeguamenti nei cedolini. Terzo: tenere d'occhio l'evoluzione dell'imposta all'1% sui premi di produttività, già operativa per il 2027 ma potenzialmente soggetta a ulteriori ritocchi. La partita delle coperture si giocherà tra settembre e ottobre: fino ad allora, ogni annuncio va letto con il filtro della sostenibilità finanziaria.