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    Flat tax 100.000 euro partite IVA: vincoli UE e Manovra 2027

    A cura della Redazione ProfessionistaAI9 settembre 20263 min di letturaAggiornato: 9 settembre 2026 alle ore 17:14
    Flat tax 100.000 euro partite IVA: vincoli UE e Manovra 2027

    La Lega torna alla carica sulla flat tax per le partite IVA: portare la soglia del regime forfettario da 85.000 a 100.000 euro di ricavi è la bandiera rilanciata nella due giorni programmatica "A tua difesa – verso la finanziaria 2027", con l'endorsement esplicito del Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti 1. Il problema, però, è che la soglia attuale non è fissata dal legislatore italiano ma dall'Unione Europea, e modificarla richiede una trattativa formale con Bruxelles dai tempi tutt'altro che certi.

    Il vincolo europeo e la partita negoziale

    Giorgetti non ha nascosto la difficoltà. Ha definito il tetto di 85.000 euro "piuttosto astruso e a mio giudizio ingiustificato", ma ha subito precisato che con l'UE "bisogna negoziare" 1. Armando Siri, responsabile nazionale dei Dipartimenti della Lega, ha rincarato la dose auspicando che il governo chieda formalmente di innalzare la soglia, sottolineando come la flat tax abbia già dimostrato che "un fisco più semplice e sostenibile può aumentare la fedeltà fiscale" 1.

    Il calendario della sessione di bilancio, tuttavia, lascia margini risicati. Entro fine settembre il governo deve presentare il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP), con stime macroeconomiche e obiettivi di deficit e debito per il triennio 2027-2029. A ottobre seguirà il Documento Programmatico di Bilancio (DPB) da trasmettere alla Commissione Europea, che dovrà esprimere il proprio parere entro il 30 novembre 2. Inserire una misura strutturale soggetta a rinegoziazione europea in un iter così serrato è un'operazione ambiziosa, se non velleitaria.

    Non a caso il prossimo impegno di Giorgetti è l'Ecofin informale di Dublino del 18 settembre, appena nove giorni dopo l'evento romano della Lega 6. Sarà quella la prima occasione per sondare il terreno con i partner europei, in un contesto di finanza pubblica già vincolato: ad agosto 2026 il fabbisogno del Tesoro ha toccato 12,3 miliardi 6.

    Lo scontro di priorità nella maggioranza

    La flat tax a 100.000 euro non è l'unica misura che compete per le risorse della Manovra 2027. Fratelli d'Italia punta sulla riduzione dell'aliquota IRPEF intermedia al 33% per i redditi fino a 60.000 euro, un intervento dal costo stimato di circa 3 miliardi 5. Forza Italia chiede a sua volta incentivi per le partite IVA e l'allargamento della flat tax incrementale, ma si oppone fermamente a qualsiasi prelievo straordinario sulle banche, altra bandiera leghista 3.

    A queste proposte si aggiungono la conferma della tassazione al 15% su indennità e maggiorazioni retributive per i dipendenti privati, il bonus mamme e la detassazione delle tredicesime 4. Le risorse disponibili, in sostanza, sono insufficienti a finanziare simultaneamente tutti gli interventi chiesti dalla coalizione 5.

    Il contesto europeo è altrettanto stringente. La clausola di salvaguardia energetica in deroga al Patto di stabilità fissa tetti di spesa aggiuntiva pari allo 0,3% del PIL annuo e allo 0,6% cumulato nel triennio 2026-2028, con un monitoraggio in tempo reale attraverso il "conto di controllo ampliato" 7. Ogni deviazione non coperta dalle flessibilità previste viene registrata come debito ai sensi del regolamento UE 2024/1263 7.

    Cosa fare adesso

    Per professionisti e autonomi oggi nel regime forfettario, la prudenza è d'obbligo. L'innalzamento a 100.000 euro resta una proposta politica priva di base normativa e subordinata a un negoziato europeo che non è nemmeno iniziato. Chi si avvicina alla soglia degli 85.000 euro di ricavi non deve pianificare strategie fiscali fondate su un cambiamento che potrebbe non materializzarsi nella Manovra 2027. Il consiglio operativo è seguire tre passaggi chiave: il DPFP di fine settembre, il DPB di ottobre e il parere della Commissione di novembre 2. Solo la presenza della misura in quei documenti ne confermerà la concretezza. Fino ad allora, si tratta di politica, non di diritto tributario.