Flat tax a 100.000 euro per le partite IVA: vincoli UE e Manovra 2027
A cura della Redazione ProfessionistaAIRevisionato da Pierlio Baratta, Commercialista
Pubblicato il 4 min di lettura

In sintesi
- La Lega propone di alzare la soglia del regime forfettario da 85.000 a 100.000 euro e il Ministro Giorgetti si è detto favorevole.
- Per modificare il tetto serve un negoziato con l'Unione Europea, che oggi non è ancora stato avviato.
- Il calendario della sessione di bilancio, tra DPFP, DPB e parere della Commissione, lascia pochi margini per una misura di questo tipo.
- La proposta compete con altre richieste della maggioranza, tra cui l'IRPEF al 33%, la detassazione delle tredicesime e il bonus mamme.
- Chi è vicino agli 85.000 euro di ricavi non dovrebbe pianificare contando su un innalzamento della soglia che ancora non esiste.
La Lega torna a puntare sulla flat tax per le partite IVA. La proposta è portare la soglia del regime forfettario da 85.000 a 100.000 euro di ricavi. È stata rilanciata nella due giorni programmatica "A tua difesa – verso la finanziaria 2027", con il sostegno esplicito del Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti1. La soglia attuale però non dipende solo dal legislatore italiano: per cambiarla bisogna trattare con Bruxelles, e i tempi di quella trattativa sono tutt'altro che certi1.
La proposta e il nodo europeo
Giorgetti non ha nascosto la difficoltà. Ha definito il tetto di 85.000 euro "piuttosto astruso e a mio giudizio ingiustificato", ma ha subito aggiunto che con l'UE "bisogna negoziare"1.
Armando Siri, responsabile nazionale dei Dipartimenti della Lega, ha chiesto che il governo presenti una richiesta formale per innalzare la soglia. A suo giudizio la flat tax ha già dimostrato che "un fisco più semplice e sostenibile può aumentare la fedeltà fiscale"1.
Per un approfondimento su costi e coperture dell'ipotesi si veda la guida sulla soglia del forfettario nella Manovra 2027.
Il calendario della sessione di bilancio
Le scadenze della Manovra 2027 lasciano margini stretti2:
- entro fine settembre: il governo presenta il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP), con le stime macroeconomiche e gli obiettivi di deficit e debito per il triennio 2027-2029;
- a ottobre: il Documento Programmatico di Bilancio (DPB) viene trasmesso alla Commissione Europea;
- entro il 30 novembre: la Commissione esprime il proprio parere.
Inserire in tempi così ristretti una misura strutturale che va rinegoziata con l'Europa è un'operazione ambiziosa, forse velleitaria.
Il prossimo appuntamento europeo di Giorgetti è l'Ecofin informale di Dublino del 18 settembre, nove giorni dopo l'evento romano della Lega3. Sarà la prima occasione per sondare i partner europei. Il quadro di finanza pubblica è già vincolato: ad agosto 2026 il fabbisogno del Tesoro ha raggiunto 12,3 miliardi3.
Le altre priorità della maggioranza
La flat tax a 100.000 euro non è l'unica misura che si contende le risorse della Manovra 2027.
- Fratelli d'Italia punta a ridurre al 33% l'aliquota IRPEF intermedia per i redditi fino a 60.000 euro. Il costo stimato è di circa 3 miliardi4. I dettagli sono nell'articolo sulla riforma IRPEF 2027 con aliquota al 33%.
- Forza Italia chiede incentivi per le partite IVA e l'allargamento della flat tax incrementale. Si oppone invece con decisione a qualsiasi prelievo straordinario sulle banche, altra bandiera della Lega5.
- Altri interventi allo studio: la conferma della tassazione al 15% su indennità e maggiorazioni retributive per i dipendenti privati, il bonus mamme e la detassazione delle tredicesime6.
Le risorse disponibili non bastano a finanziare insieme tutti gli interventi chiesti dalla coalizione4.
I vincoli di bilancio europei
Anche il contesto europeo è stringente. La clausola di salvaguardia energetica, in deroga al Patto di stabilità, fissa due tetti di spesa aggiuntiva7:
- lo 0,3% del PIL all'anno;
- lo 0,6% cumulato nel triennio 2026-2028.
Il rispetto di questi limiti è controllato in tempo reale con il "conto di controllo ampliato"7. Ogni scostamento non coperto dalle flessibilità previste viene registrato come debito, secondo il regolamento UE 2024/12637.
Cosa fare adesso
Per professionisti e autonomi oggi nel regime forfettario serve prudenza. L'innalzamento a 100.000 euro è per ora una proposta politica, senza base normativa. Dipende inoltre da un negoziato europeo che non è ancora iniziato1.
Chi si avvicina agli 85.000 euro di ricavi non dovrebbe costruire la propria pianificazione fiscale su un cambiamento che potrebbe non arrivare con la Manovra 2027.
In pratica conviene seguire tre passaggi2:
- il DPFP di fine settembre;
- il DPB di ottobre;
- il parere della Commissione Europea entro il 30 novembre.
La misura diventerà concreta solo se comparirà in questi documenti. Fino ad allora resta un tema politico, non una regola tributaria.
Domande frequenti
La soglia del forfettario a 100.000 euro è già in vigore?
No. Si tratta di una proposta della Lega, sostenuta dal Ministro Giorgetti, che non ha ancora una base normativa e richiede un negoziato con l'Unione Europea.
Quando si saprà se la misura entra nella Manovra 2027?
I passaggi da seguire sono il DPFP di fine settembre, il Documento Programmatico di Bilancio di ottobre e il parere della Commissione Europea atteso entro il 30 novembre.
Chi è vicino agli 85.000 euro di ricavi deve cambiare strategia?
Per ora no. È prudente continuare a ragionare con la soglia attuale di 85.000 euro finché l'eventuale innalzamento non sarà confermato nei documenti ufficiali.
Fonti (7)
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- 2.Manovra 2027: tutte le tappe chiave, da settembre a dicembreilsole24ore.com ·
- 3.
- 4.
- 5.Manovra 2027: Irpef, pensioni e banche, le proposte e le tensioniilsole24ore.com ·
- 6.
- 7.


