Concordato preventivo biennale 2026-2027: scadenza e benefici

La circolare n. 8/E dell'Agenzia delle Entrate, firmata il 6 ottobre 2026 dal direttore Vincenzo Carbone, fissa le regole definitive del Concordato Preventivo Biennale per il periodo 2026-2027 1. Il termine per aderire è il 2 novembre 2026 — poiché il 31 ottobre cade di sabato — e coinvolge una platea potenziale di oltre 2,6 milioni di partite IVA soggette agli ISA 4. Chi non decide entro quella data resta fuori per l'intero biennio.
Chi deve decidere e come
All'appuntamento sono chiamati due gruppi distinti: circa 460.000 contribuenti che avevano già aderito al primo biennio 2024-2025 e devono valutare il rinnovo, e i 2,17 milioni di soggetti ISA che finora non hanno mai aderito 4. L'adesione si formalizza presentando il modello CPB insieme alla dichiarazione Redditi 2026 oppure inviando il modello CPB con il solo frontespizio 1. Per accedere è necessario non avere debiti tributari definitivamente accertati superiori a 5.000 euro, al netto di quelli sospesi o rateizzati 6. Il debito complessivo di 8.000 euro impedisce l'accesso, ma è sufficiente che venga estinto, sospeso o rateizzato entro il 31 ottobre 2026 in modo da scendere sotto la soglia 5.
L'Agenzia ha predisposto nel cassetto fiscale di ciascun contribuente schede personalizzate con il voto ISA 2024, i benefici connessi all'adesione e, per chi ha già aderito in passato, il calcolo del ravvedimento speciale 10. Uno strumento utile ai professionisti per impostare rapidamente l'analisi costi-benefici con i propri clienti.
I benefici premiali per chi rinnova
Il decreto correttivo Omnibus (D.Lgs. n. 148/2026) ha disegnato un regime premiale differenziato che avvantaggia nettamente chi rinnova rispetto a chi aderisce per la prima volta 5. In aggiunta alla certezza biennale della base imponibile — il beneficio principale per tutti gli aderenti 3 — chi passa dal primo al secondo concordato ottiene: esonero dal visto di conformità fino a 100.000 euro annui per l'IVA e fino a 70.000 euro per imposte dirette e IRAP; rateizzazione senza interessi delle somme dovute a titolo di saldo e acconto per i periodi d'imposta oggetto del patto; accesso al ravvedimento speciale per le annualità dal 2020 al 2023 1. Quest'ultimo punto è decisivo: la possibilità di sanare le posizioni pregresse è concessa dal decreto correttivo Omnibus esclusivamente a chi rinnova il patto, creando un incentivo economico difficile da ignorare 8.
Tuttavia, il tema è tutt'altro che pacifico. IPSOA segnala un nodo irrisolto: non è chiaro se una eventuale decadenza dal primo concordato 2024-2025 travolga la qualifica necessaria per il rinnovo e, di conseguenza, l'accesso al ravvedimento speciale 8. In assenza di indicazioni espresse, il rischio di contenzioso resta elevato.
Studi associati e cause di decadenza
Il decreto Omnibus ha riorganizzato anche le regole per gli studi associati. Il vincolo di co-adesione impone che tutti gli associati dotati di partita IVA individuale aderiscano simultaneamente affinché lo studio possa accedere al CPB 9. La cessazione dell'attività individuale di un associato nel corso del 2027 produce effetti limitati al singolo e non pregiudica la permanenza dell'associazione nel concordato 7. Altra novità rilevante: l'adesione espressa in assenza dei requisiti o in presenza di una causa di esclusione non determina più la decadenza, ma è semplicemente priva di effetti, senza conseguenze sanzionatorie 3.
Cosa fare nelle prossime tre settimane
I commercialisti che non hanno ancora completato i calcoli di convenienza sono in ritardo: secondo Il Sole 24 Ore, sei studi su dieci li avevano già chiusi a fine settembre, e per nove professionisti su dieci la quota di clienti interessata al rinnovo non supera il 25% 4. Il consiglio operativo è triplice: verificare subito la posizione debitoria di ciascun cliente nel cassetto fiscale; incrociare il voto ISA 2024 con la proposta dell'Agenzia; e per chi ha aderito al primo biennio, quantificare il vantaggio del ravvedimento speciale 2020-2023 prima di escludere il rinnovo. Tre settimane passano in fretta, e il termine del 2 novembre non ammette proroghe.