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    Soglia 85.000 euro nel forfettario 2026: cosa succede se la superi

    A cura della Redazione ProfessionistaAIRevisionato da Pierlio Baratta, Commercialista

    Pubblicato il 4 min di lettura

    Figura di spalle su un gradino davanti a due soglie: una bassa e illuminata, una più alta e scura, simbolo del limite dei ricavi.

    In sintesi

    • Chi supera 85.000 euro di ricavi ma resta entro 100.000 euro esce dal forfettario solo dall'anno successivo e conserva le regole agevolate per l'anno in corso.
    • Oltre i 100.000 euro l'uscita è immediata: dall'operazione che determina lo sforamento si applicano IVA e obblighi del regime ordinario.
    • La precompilata considera le fatture elettroniche trasmesse allo SdI anche se non incassate, quindi il quadro LM va controllato prima dell'invio.
    • Dopo l'uscita i compensi subiscono la ritenuta d'acconto e il reddito passa all'IRPEF progressiva con addizionali.
    • Chi è vicino alla soglia deve monitorare le fatture emesse, valutare le commesse in corso e preparare per tempo la contabilità ordinaria.

    Secondo la Corte dei Conti sono 81.000 i contribuenti forfettari che dichiarano ricavi compresi tra 80.000 e 85.000 euro1. Per loro la seconda metà dell'anno richiede un controllo costante: ogni fattura emessa può determinare l'uscita da un regime che conta oltre due milioni di aderenti e costa all'erario circa 3,4 miliardi di minor gettito2.

    Due soglie, due modalità di uscita

    La disciplina distingue due scenari. Chi supera gli 85.000 euro ma resta sotto i 100.000 euro esce dal forfettario a partire dall'anno successivo: per l'esercizio in corso continua ad applicare le regole agevolate, compresa l'imposta sostitutiva al 15 per cento3.

    Chi invece supera i 100.000 euro esce subito: dall'operazione che determina lo sforamento scatta l'obbligo di fatturare con IVA, tenere i registri contabili e rispettare tutti gli adempimenti del regime ordinario4. Non sono previsti franchigie né periodi transitori.

    Per un quadro completo dei requisiti di accesso e delle cause di esclusione si può consultare la guida su limiti, esclusioni e rischi del regime forfettario 2026.

    Tempi diversi per adeguarsi

    Nel primo scenario il professionista ha tempo fino a fine anno per organizzare la transizione:

    • impostare la contabilità del regime ordinario;
    • aggiornare il software di fatturazione;
    • avvisare i committenti che dal 1° gennaio successivo le fatture riporteranno IVA e ritenuta d'acconto.

    Nel secondo scenario l'adeguamento va gestito in emergenza, perché riguarda già l'operazione che fa superare i 100.000 euro. Un errore nella gestione può esporre a sanzioni del 25 per cento per omesso versamento5.

    Fatture emesse e principio di cassa nella precompilata

    Un aspetto operativo che genera contenzioso è la differenza tra fatture emesse e compensi incassati. Il regime forfettario segue il principio di cassa, ma la dichiarazione precompilata dell'Agenzia delle Entrate considera tutte le fatture elettroniche trasmesse tramite SdI, indipendentemente dall'incasso6.

    La conseguenza pratica: un professionista che ha gestito gli incassi per restare sotto soglia potrebbe risultare come soggetto che ha superato il limite. In questo caso deve correggere manualmente la precompilata prima dell'invio. Il quadro LM, centrale per i forfettari, viene compilato in automatico con i dati del Sistema di Interscambio7: la verifica puntuale dei valori proposti è quindi un passaggio obbligato.

    Cosa cambia dopo l'uscita dal forfettario

    Il passaggio al regime ordinario non si limita all'applicazione dell'IVA.

    • Ritenuta d'acconto: i compensi corrisposti al professionista diventano soggetti a ritenuta, onere che nel forfettario non c'è, come confermato dall'Agenzia delle Entrate nella Risposta n. 127/20268.
    • Tassazione del reddito: si passa dall'imposta sostitutiva all'IRPEF progressiva, con addizionali regionali e comunali.
    • Detrazioni: il reddito forfettario, pur tassato separatamente, concorre al reddito complessivo ai fini delle detrazioni9. Chi esce dal regime potrebbe quindi trovarsi a poter sfruttare detrazioni che prima non riusciva a utilizzare. Il tema è approfondito nell'analisi su detrazioni IRPEF e incapienza dei forfettari.

    Per confrontare il carico complessivo tra i due sistemi è utile la guida su forfettario e contabilità ordinaria: convenienza e procedure.

    Il requisito sul lavoro dipendente

    Per il 2026 resta attiva la soglia innalzata a 35.000 euro di reddito da lavoro dipendente per accedere al forfettario, ma si tratta di una misura temporanea in scadenza10. Chi affianca l'attività autonoma a un impiego subordinato deve verificare entrambi i requisiti: ricavi e reddito da lavoro dipendente.

    Le verifiche da fare adesso

    Chi oggi è vicino alla soglia dovrebbe:

    1. controllare nel cassetto fiscale il totale delle fatture emesse, non solo degli incassi;
    2. verificare che la precompilata rispetti il principio di cassa e correggere il quadro LM se necessario;
    3. valutare se un superamento contenuto entro i 100.000 euro giustifichi il completamento delle commesse in corso, mantenendo almeno l'anno in corso con le regole agevolate;
    4. predisporre fin d'ora la struttura contabile del regime ordinario.

    Resta comunque possibile rientrare nel forfettario negli anni successivi, se i ricavi tornano sotto soglia4. È un margine di flessibilità che una pianificazione attenta può sfruttare.

    Domande frequenti

    Se supero 85.000 euro ma resto sotto 100.000 euro devo applicare subito l'IVA?

    No. In questo caso si esce dal forfettario dall'anno successivo e per l'anno in corso si continuano ad applicare le regole agevolate, compresa l'imposta sostitutiva al 15 per cento .

    Per la soglia contano le fatture emesse o i compensi incassati?

    Il forfettario segue il principio di cassa, ma la precompilata considera tutte le fatture elettroniche trasmesse allo SdI anche se non incassate . Per questo i dati del quadro LM vanno verificati e, se serve, corretti prima dell'invio .

    Dopo l'uscita posso tornare nel forfettario?

    Sì, il rientro è possibile negli anni successivi se i ricavi tornano sotto soglia .

    Fonti (10)

    1. 1.
    2. 2.
    3. 3.
    4. 4.
      Regime Forfettario Calculator 2026 - CalcolaLordoNetto.itcalcolalordonetto.it ·
    5. 5.
    6. 6.
    7. 7.
    8. 8.
    9. 9.
      Istruzioni Modello Redditi Persone Fisiche - Fascicolo 1 - 2026 (Agenzia delle Entrate)Fonte ufficiale · agenziaentrate.gov.it ·
    10. 10.

    La guida completa

    Regime forfettario: guida a requisiti, soglie, calcolo dell'imposta e uscita

    Requisiti, soglie di ricavi, coefficienti di redditività, imposta sostitutiva, contributi e uscita dal regime: la guida completa al forfettario per le partite IVA.

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