Sanatoria fiscale 2026: autodenuncia a zero sanzioni per le partite IVA
A cura della Redazione ProfessionistaAIRevisionato da Pierlio Baratta, Commercialista
Pubblicato il 4 min di lettura

In sintesi
- La Rottamazione-quinquies permette di pagare solo il capitale dei debiti affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023, senza sanzioni, interessi e aggio.
- Chi ha già aderito deve versare la rata unica entro il 31 luglio 2026, con cinque giorni di tolleranza, oppure scegliere la rateazione fino a 54 rate bimestrali.
- I tributi locali come IMU, TARI, bollo auto e multe rientrano solo se l'ente territoriale delibera l'adesione entro il 31 luglio 2026.
- Chi aderisce al Concordato Preventivo Biennale 2025-2026 può sanare le annualità pregresse con un'imposta sostitutiva e sanzioni ridotte.
- Per le situazioni di crisi conclamata il Codice della Crisi consente di negoziare il debito tributario tramite transazione fiscale.
Il 2026 è l'anno della regolarizzazione fiscale per autonomi e piccoli imprenditori. Tre strumenti convivono: la Rottamazione-quinquies, il ravvedimento speciale collegato al Concordato Preventivo Biennale e il ravvedimento operoso ordinario. Chi ha posizioni pregresse scoperte può azzerare o ridurre in modo consistente sanzioni e interessi, ma le finestre operative si stanno chiudendo.
Rottamazione-quinquies: cosa si può definire
Il DL 38/2026, convertito dalla legge 113/2026, ha aperto la definizione agevolata per tutti i debiti, tributari e non, affidati all'agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 a dicembre 20231. Il contribuente paga il solo capitale dovuto, senza sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio2.
La platea comprende anche i debiti verso gli enti locali, come IMU, TARI, bollo auto e multe stradali, a condizione che i singoli enti territoriali deliberino l'adesione entro il 31 luglio 20263. Senza la delibera, questi carichi restano fuori dalla sanatoria.
Le scadenze per chi ha già aderito
Per presentare la domanda i contribuenti hanno tempo fino a ottobre 2026, dopo lo slittamento del termine1. Chi ha già aderito, invece, è davanti a una scelta immediata4:
- versare la rata unica entro il 31 luglio 2026;
- oppure avviare un piano dilazionato fino a 54 rate bimestrali in 9 anni, con interessi del 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026.
Le regole di decadenza offrono un margine di sicurezza: si perde il beneficio solo saltando due scadenze, anche non consecutive, e per la rata unica e per l'ultima rata è prevista una tolleranza di cinque giorni2. Per chi paga in unica soluzione questo significa poter versare fino al 5 agosto2.
Le comunicazioni inviate da AdER sono il documento di riferimento per verificare gli importi e pianificare i versamenti5.
Ravvedimento speciale e CPB: l'autodenuncia con imposta sostitutiva
Per i 4,5 milioni di soggetti ISA6 il Concordato Preventivo Biennale (Dlgs 13/2024) apre un secondo binario di regolarizzazione. Chi aderisce al CPB 2025-2026 può sanare le annualità pregresse, fino al 2018 per chi ha un punteggio ISA pari o superiore a 8, versando un'imposta sostitutiva agevolata con sanzioni ridotte7. Per approfondire meccanismi e convenienza del patto con il Fisco è utile la guida sul Concordato preventivo biennale 2026-2027: scadenza e benefici.
Il ravvedimento speciale è operativo dal 1° gennaio 20267 e funziona come un'autodenuncia a condizioni favorevoli: il contribuente fa emergere spontaneamente i redditi non dichiarati e definisce la propria posizione sulle annualità interessate7. Le regole di dettaglio sulle annualità passate sono ricostruite nell'approfondimento sul ravvedimento speciale per le partite IVA.
Ravvedimento operoso ordinario per chi resta fuori
Chi non rientra nei parametri del ravvedimento speciale può ancora ricorrere al ravvedimento operoso ordinario. Per i ritardi brevi la sanzione si riduce allo 0,1% e il versamento si effettua con modello F24 usando i codici tributo specifici, tra cui 8901 per la sanzione IRPEF e 1989 per gli interessi8.
La crisi d'impresa come rete residuale
Per i lavoratori autonomi in difficoltà strutturale, come professionisti, artisti e start-up innovative, la Circolare 5/E del 16 luglio 2026 dell'Agenzia delle Entrate ha chiarito l'applicazione del Codice della Crisi (Dlgs 14/2019)9. Il Titolo IV disciplina le procedure per imprese minori e soggetti non imprenditori, compresa la possibilità di proporre una transazione fiscale ex art. 63 nell'ambito degli accordi di ristrutturazione9.
È l'opzione estrema, ma chi per crisi conclamata non può accedere né alla rottamazione né al ravvedimento dispone comunque di uno strumento negoziale sul debito tributario.
Cosa fare adesso
- Chi ha ricevuto le comunicazioni AdER: verificare gli importi e decidere se pagare in unica soluzione entro il 31 luglio, con tolleranza fino al 5 agosto, oppure optare per la rateazione52.
- Chi non ha ancora presentato domanda: c'è tempo fino a ottobre1, ma occorre controllare le delibere degli enti locali, che devono arrivare entro fine luglio per includere i tributi locali3.
- Chi valuta il ravvedimento speciale CPB: confrontare con il proprio consulente il costo dell'imposta sostitutiva con il rischio concreto di accertamento sulle annualità scoperte7.
- Chi ha solo ritardi recenti: usare il ravvedimento operoso con i codici tributo corretti in F248.
Con l'incrocio dei dati dell'Agenzia sempre più penetrante, l'autodenuncia a condizioni agevolate è un'opportunità da valutare finché resta disponibile.
Domande frequenti
Entro quando va pagata la rata unica della Rottamazione-quinquies?
Entro il 31 luglio 2026 . Per la rata unica è prevista una tolleranza di cinque giorni, che porta il termine effettivo al 5 agosto .
IMU, TARI e multe rientrano nella rottamazione?
Sì, ma solo se l'ente locale creditore delibera l'adesione alla definizione agevolata entro il 31 luglio 2026 .
Quando si decade dalla Rottamazione-quinquies?
La decadenza scatta solo se si saltano due scadenze, anche non consecutive; per la rata unica e l'ultima rata valgono cinque giorni di tolleranza .
Fonti (9)
- 1.
- 2.
- 3.
- 4.Rottamazione-quinquies, cosa fare dopo la domanda di adesione – NT+ Fisco / Il Sole 24 Orentplusfisco.ilsole24ore.com ·
- 5.
- 6.
- 7.
- 8.
- 9.Circolare n. 5/E del 16 luglio 2026 – Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (CCII) – Agenzia delle EntrateFonte ufficiale · agenziaentrate.gov.it ·


