Sanatoria fiscale 2020-2023: regole per Partite IVA e CPB

Il decreto Omnibus (D.Lgs. n. 148/2026), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 185 dell'11 agosto ed entrato in vigore il giorno successivo, apre una finestra di regolarizzazione fiscale senza precedenti per le Partite IVA soggette agli ISA 1. Chi rinnova il Concordato Preventivo Biennale per il 2026-2027 può sanare le annualità dal 2020 al 2023 con un'imposta sostitutiva forfettaria. Una chance riservata esclusivamente ai rinnovi: i nuovi aderenti restano fuori 3.
Meccanismo e aliquote del ravvedimento speciale
L'articolo 29 del decreto configura un ravvedimento speciale a doppio binario 2. L'imposta sostitutiva di IRPEF/IRES e relative addizionali oscilla tra il 10% e il 15%, graduata in base al punteggio ISA conseguito in ciascun anno da regolarizzare; per l'IRAP l'aliquota è fissa al 3,9% 1. Il minimo per ciascuna annualità è di 1.000 euro. Elemento significativo: per gli anni pandemici 2020 e 2021 le imposte sostitutive sono ridotte del 30% 1.
La finestra di pagamento è compresa tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2027, con possibilità di rateizzazione in un massimo di dieci quote mensili di pari importo 2. Chi sceglie di aderire, però, accetta un trade-off: i termini di decadenza per l'accertamento sulle annualità sanate vengono prorogati al 31 dicembre 2029 2. Per le annualità in scadenza al 31 dicembre 2026, la proroga è di un anno 2. Lo scudo ha un costo certo ma implica una finestra di esposizione allungata.
Requisiti di accesso e cause di esclusione
Per rinnovare il CPB e sbloccare la sanatoria, il contribuente deve soddisfare requisiti stringenti: applicazione concreta degli ISA nel 2025, assenza di debiti tributari superiori a 5.000 euro al 31 dicembre 2025 e insussistenza di condanne definitive per reati tributari nel triennio 2023-2025 4. La soglia dei 5.000 euro è complessiva — tributi e contributi — ma la condizione ostativa può essere rimossa versando il dovuto o aderendo a un piano di rateizzazione entro il 2 novembre 2026 4.
Il decreto interviene anche sulle cause di decadenza dal concordato, introducendo la possibilità di correggere omissioni o errori tramite dichiarazione integrativa e ravvedimento operoso, con ricalcolo dei valori che evita la fuoriuscita automatica 7.
Pacchetto premiale: compensazione e accertamento
Il rinnovo del CPB non si limita alla sanatoria. Il legislatore ha costruito un sistema di incentivi premiali di portata rilevante 6. Per la compensazione dei crediti IVA in F24, la soglia sale da 70.000 a 100.000 euro annui — un incremento del 43% — con esonero dal visto di conformità 3. Per le imposte dirette e l'IRAP, il tetto passa da 50.000 a 70.000 euro 3. Sul fronte accertamento, i termini a disposizione dell'Agenzia delle Entrate per verifiche su reddito d'impresa, lavoro autonomo e IVA si riducono di due anni 3.
Cosa deve fare il professionista adesso
I titolari di Partita IVA che hanno già aderito al CPB 2024-2025 devono verificare immediatamente tre elementi: la posizione debitoria complessiva al 31 dicembre 2025, con margine per sanare entro il 2 novembre 2026; il punteggio ISA degli anni 2020-2023 per stimare l'imposta sostitutiva effettiva; la sostenibilità della proroga al 2029 dei termini di accertamento. La convenienza economica è massima per chi ha punteggi elevati — aliquota al 10% ulteriormente scontata per 2020 e 2021 — ma richiede un'analisi caso per caso, soprattutto per posizioni con profili di rischio su anni non sanabili. Il termine per il pagamento è il 15 marzo 2027, ma la pianificazione parte ora.