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    Rottamazione quinquies, scadenza 31 luglio 2026: pagamento e tolleranza

    A cura della Redazione ProfessionistaAIRevisionato da Pierlio Baratta, Commercialista

    Pubblicato il 4 min di lettura

    Rottamazione quinquies, scadenza 31 luglio 2026: pagamento e tolleranza

    In sintesi

    • Venerdì 31 luglio 2026 scade il versamento della prima o unica rata della rottamazione quinquies per chi ha aderito entro il 30 aprile.
    • Chi paga in unica soluzione ha cinque giorni di tolleranza, fino al 5 agosto, mentre le rate bimestrali intermedie non hanno alcun margine.
    • Nel piano rateale la sanatoria decade solo con due rate insolute, anche non consecutive, per cui il vero snodo critico è il 30 settembre 2026.
    • La sola richiesta di addebito diretto SDD non protegge dalla decadenza: serve la conferma di attivazione entro il 17 luglio e la capienza del conto.
    • In caso di decadenza i versamenti diventano semplici acconti e i carichi non possono più essere rateizzati in via ordinaria.

    Venerdì 31 luglio 2026 scade il termine per versare la prima o unica rata della rottamazione quinquies, la definizione agevolata introdotta dall'art. 1, comma 82, della Legge n. 199/20251. Per professionisti e partite IVA che hanno aderito entro il 30 aprile si apre una finestra operativa in cui contano due aspetti: le regole di tolleranza e il rischio concreto di decadenza.

    Tolleranza a doppio binario: chi può pagare entro il 5 agosto

    Il meccanismo previsto è asimmetrico. Chi ha scelto il pagamento in soluzione unica beneficia di cinque giorni di tolleranza: i versamenti effettuati entro il 5 agosto 2026 sono considerati tempestivi2. La stessa tolleranza si applica all'ultima rata del piano dilazionato3.

    Per le rate intermedie, invece, non è previsto alcun margine: la scadenza bimestrale è tassativa4.

    Piano rateale: la decadenza scatta alla seconda rata insoluta

    Il piano rateale prevede fino a 54 rate bimestrali in nove anni, con interessi al 3% annuo1. Per chi ha scelto questa strada la decadenza è differita: la sanatoria diventa inefficace solo quando si accumulano due rate insolute, anche non consecutive4.

    In pratica, l'omesso versamento della prima rata del 31 luglio non comporta di per sé la perdita dei benefici5. Lo snodo critico diventa il 30 settembre 2026, prima scadenza bimestrale successiva: se si salta anche quella, la rottamazione diventa inefficace6.

    Cosa succede in caso di decadenza

    Le conseguenze sono pesanti e non rimediabili con gli strumenti ordinari7:

    • i versamenti già effettuati valgono come semplice acconto sulle somme complessivamente dovute;
    • riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza;
    • i carichi rimasti scoperti non possono più essere ammessi alla rateizzazione ordinaria.

    Per chi ha posizioni aperte con l'Agente della riscossione è utile tenere presente anche il quadro più ampio degli strumenti di recupero, illustrato nell'approfondimento su fatturazione elettronica e pignoramento rapido nella riscossione 2026.

    Canali di pagamento ammessi

    I canali sono interamente digitalizzati: pagoPA tramite i prestatori di servizi di pagamento aderenti, banche, Poste Italiane, l'App Equiclick e gli sportelli dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione previo appuntamento3.

    L'addebito diretto SDD è lo strumento più comodo per automatizzare i pagamenti ed evitare dimenticanze8. Va però usato con attenzione.

    Addebito SDD: la richiesta non basta

    La semplice richiesta del mandato SDD non mette al riparo dalla decadenza. Il mandato produce effetti sulla rata del 31 luglio solo se il riscontro positivo di attivazione è arrivato entro il 17 luglio9. Se l'addebito non va a buon fine per cause tecniche o per insufficienza di fondi, il contribuente resta comunque responsabile del buon esito del pagamento9.

    A ogni scadenza bimestrale conviene verificare l'effettivo addebito sul conto corrente, così da intercettare subito anomalie o insoluti silenti8.

    Cosa fare adesso

    Chi ha scelto la rata unica e non ha ancora pagato ha tempo fino al 5 agosto senza rischi2.

    Chi ha scelto il piano rateale ed è in difficoltà di liquidità può non versare la rata del 31 luglio, a condizione di saldare sia la prima sia la seconda rata entro il 30 settembre 2026: la prima rata successiva pagata viene imputata a quella precedente non versata5. Non va però sottovalutato il doppio appuntamento: arrivare a due rate insolute significa perdere ogni vantaggio della sanatoria senza possibilità di recupero tramite dilazione ordinaria7.

    Chi ha attivato l'SDD verifichi subito la conferma del mandato e la capienza del conto. Chi non ha ricevuto riscontro entro il 17 luglio deve pagare manualmente, via pagoPA o App Equiclick93.

    Attenzione alle sovrapposizioni. Il 31 luglio coincide anche con la tredicesima rata della rottamazione quater e con la quinta rata della riammissione prevista dalla Legge n. 15/20252. Verificare a quale definizione appartengono i propri carichi è il primo passo per evitare errori di imputazione, soprattutto in un periodo già denso di versamenti come quello illustrato nella guida alla scadenza del 20 luglio 2026 per forfettari e partite IVA.

    Domande frequenti

    Se ho scelto la rata unica e pago il 4 agosto, il versamento è valido?

    Sì. Per il pagamento in soluzione unica sono previsti cinque giorni di tolleranza: i versamenti effettuati entro il 5 agosto 2026 sono considerati tempestivi.

    Nel piano rateale perdo la rottamazione se salto la rata del 31 luglio?

    No, non di per sé. L'inefficacia scatta solo con due rate insolute, anche non consecutive. Se si salta anche la rata del 30 settembre 2026 la sanatoria decade; pagando entrambe entro quella data, il primo versamento viene imputato alla rata precedente non pagata.

    Ho chiesto l'addebito diretto SDD: sono al sicuro?

    Non necessariamente. Il mandato vale per la rata del 31 luglio solo se la conferma di attivazione è arrivata entro il 17 luglio. In caso di mancato addebito per motivi tecnici o fondi insufficienti, la responsabilità del pagamento resta del contribuente.

    Fonti (9)

    1. 1.
    2. 2.
    3. 3.
    4. 4.
    5. 5.
      Rottamazione quinquies, alla cassa entro venerdìilsole24ore.com ·
    6. 6.
    7. 7.
    8. 8.
    9. 9.

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