Regime forfettario ETS 2026: nuove regole IVA per ODV e APS
A cura della Redazione ProfessionistaAIRevisionato da Pierlio Baratta, Commercialista
Pubblicato il 4 min di lettura

In sintesi
- Per il Terzo Settore esistono due regimi forfettari distinti: quello generale per gli ETS non commerciali e quello speciale per le attività commerciali di APS e ODV.
- Gli ETS non commerciali che scelgono il forfettario generale restano soggetti alle regole IVA ordinarie, senza un regime semplificato parallelo.
- Il regime speciale per APS e ODV incide sull'IVA ed esonera da alcuni adempimenti, purché siano rispettate le soglie di ricavi del Codice.
- Il forfettario individuale continua ad attrarre oltre metà delle nuove partite IVA, ma esclude le detrazioni IRPEF ordinarie come spese sanitarie, mutui e bonus edilizi.
- Il mancato o parziale versamento dell'imposta sostitutiva entro il saldo comporta la decadenza dal regime forfettario.
Dal 2026 il Terzo Settore entra in una fase fiscale nuova. Con l'entrata in vigore del Titolo X del Codice del Terzo Settore e i chiarimenti della Circolare n. 1/2026 dell'Agenzia delle Entrate, pubblicata il 19 febbraio 20261, ODV, APS ed ETS non commerciali devono scegliere tra due regimi forfettari distinti, con effetti diversi sull'IVA e sugli adempimenti contabili.
Due regimi forfettari per il Terzo Settore
La Circolare n. 1/2026 ha delineato l'architettura del sistema2:
- il regime forfettario generale previsto dall'art. 80 del D.Lgs. n. 117/2017, riservato agli ETS non commerciali;
- il regime speciale previsto dall'art. 86, destinato alle attività commerciali svolte da APS e ODV.
La differenza sostanziale sta nel trattamento IVA.
Art. 80: nessun forfettario ai fini IVA
Per gli ETS non commerciali che optano per il regime dell'art. 80 non esiste un forfettario parallelo ai fini IVA: restano pienamente applicabili le disposizioni del D.P.R. n. 633/19722. In pratica, la semplificazione riguarda la determinazione del reddito, ma gli obblighi IVA ordinari rimangono.
Art. 86: semplificazioni IVA per APS e ODV
Il regime speciale per APS e ODV incide invece direttamente sull'IVA: prevede l'esonero da alcuni adempimenti ordinari, a condizione che siano rispettate le soglie di ricavi fissate dal Codice3.
La distinzione ha ricadute operative rilevanti: un'APS che aderisce all'art. 86 beneficia di semplificazioni contabili e di un alleggerimento IVA che non spetta all'ETS non commerciale generico23.
Per accompagnare enti e professionisti nell'applicazione del nuovo impianto, l'Agenzia delle Entrate ha avviato un roadshow nazionale con tappe ad Assisi, Bari, Firenze, Milano e Napoli tra maggio e luglio 20261.
Cosa deve fare chi assiste un ETS
Per commercialisti e consulenti il primo passo è una mappatura precisa dell'ente assistito:
- Qualificare l'ente: verificare se si tratta di ODV o APS (art. 86) oppure di altro ETS non commerciale (art. 80), perché da questa qualificazione dipende l'intero regime IVA applicabile2.
- Controllare le soglie: per APS e ODV va accertato il rispetto delle soglie di ricavi richieste per accedere al forfettario speciale3.
- Monitorare nel corso dell'anno: l'esonero dagli adempimenti IVA è legato alle soglie, quindi un loro superamento non gestito può tradursi in irregolarità.
Il forfettario individuale continua a crescere
Mentre il Terzo Settore si riorganizza, il regime forfettario per le partite IVA individuali conferma la sua attrattività. Nel primo trimestre 2026 lo hanno scelto 104.136 contribuenti, pari al 56,3% delle nuove aperture, con un incremento del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 20254.
I dati MEF sulle dichiarazioni relative al 2024 confermano la tendenza: circa 2 milioni di contribuenti utilizzano il regime, con una crescita del 3,3% rispetto al 20235.
Il costo nascosto: niente detrazioni IRPEF
L'imposta sostitutiva ha un costo spesso sottovalutato: l'impossibilità di fruire delle detrazioni IRPEF ordinarie. Le istruzioni del Modello Redditi PF 2026 confermano che il contribuente forfettario non può portare in detrazione spese sanitarie e interessi passivi sui mutui, né beneficiare dei bonus edilizi secondo le aliquote ordinarie6.
Per il 2025 le detrazioni per gli interventi di recupero edilizio sono fissate al 36%, elevate al 50% per l'abitazione principale, ma queste percentuali non servono a chi è in regime sostitutivo6. A ciò si aggiunge l'abolizione delle detrazioni per i figli a carico con più di trent'anni non disabili6.
Come valutare la convenienza
Con circa 2 milioni di soggetti coinvolti5, la pianificazione richiede un'analisi costi-benefici aggiornata. L'assenza di detrazioni su mutui, spese mediche e ristrutturazioni6 può rendere il forfettario meno vantaggioso per chi ha carichi familiari o investimenti immobiliari. Per un confronto strutturato è utile la guida su forfettario e regime ordinario nel 2026.
C'è poi un rischio da presidiare: la decadenza dal regime scatta in caso di omesso o parziale versamento dell'imposta sostitutiva entro la scadenza del saldo6. Serve quindi un controllo attivo sulle scadenze di pagamento; per un quadro completo degli altri vincoli si può consultare l'approfondimento su limiti, esclusioni e rischi del forfettario 2026.
Domande frequenti
Un ETS non commerciale in forfettario art. 80 ha semplificazioni IVA?
No. Secondo la Circolare n. 1/2026, per gli ETS non commerciali che scelgono il regime dell'art. 80 non esiste un forfettario parallelo ai fini IVA e si applicano le regole ordinarie del D.P.R. n. 633/1972.
Quali vantaggi ha il regime speciale art. 86 per APS e ODV?
Il regime speciale incide sull'IVA e prevede l'esonero da alcuni adempimenti ordinari, oltre a semplificazioni contabili, purché l'ente rispetti le soglie di ricavi previste dal Codice del Terzo Settore.
Quando si decade dal regime forfettario individuale?
Le istruzioni del Modello Redditi PF 2026 indicano che la decadenza scatta in caso di omesso o parziale versamento dell'imposta sostitutiva entro la scadenza del saldo.
Fonti (6)
- 1.
- 2.
- 3.ODV e APS: nuovo regime forfettario incide sull'IVA – Il Sole 24 Ore NT+ Fiscontplusfisco.ilsole24ore.com
- 4.
- 5.
- 6.Istruzioni Modello Redditi Persone Fisiche 2026 – Fascicolo 1 (Agenzia delle Entrate)Fonte ufficiale · agenziaentrate.gov.it ·


