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Regime forfettario 2026: stretta UE e controlli Fisco

A cura della Redazione ProfessionistaAI22 giugno 20263 min di letturaAggiornato: 22 giugno 2026 alle ore 10:18
Regime forfettario 2026: stretta UE e controlli Fisco

La Commissione Europea, nel Country Report del 3 giugno 2026, ha definito la flat tax italiana per i lavoratori autonomi un elemento che "indebolisce la progressività ed erode la base imponibile, con conseguente significativa perdita di gettito" 1. Sul fronte interno, l'Agenzia delle Entrate ha chiuso il 2025 con 3.891 accertamenti sui regimi agevolativi per oltre 274 milioni di euro di maggiori imposte 6. Per le partite IVA forfettarie si configura uno scenario di doppia pressione senza precedenti.

La pressione europea: da raccomandazione a condizione

Bruxelles non si limita più a suggerire. Le raccomandazioni del Semestre Europeo 2026 sono direttamente collegate all'accesso ai fondi strutturali del bilancio UE 2028-2034: per l'Italia sono in gioco 86,6 miliardi di euro, condizionati all'attuazione delle riforme indicate 3. La Commissione ha chiesto esplicitamente di "rendere il sistema fiscale più favorevole a una crescita sostenibile, garantendo equità e riducendo le spese fiscali residue" 1, formula che include senza ambiguità il regime forfettario.

Il Sole 24 Ore ha evidenziato come le Raccomandazioni 2026 abbiano un peso specifico superiore al passato: l'utilizzo dei fondi UE del prossimo bilancio dipenderà dal loro rispetto 2. Non si tratta più di moral suasion, ma di una leva finanziaria concreta. Tuttavia, il TUIR aggiornato a giugno 2026 non recepisce ancora modifiche al regime forfettario 9: la riforma resta in fase di pressione istituzionale, non di attuazione normativa. Questo status transitorio è forse il dato più insidioso per chi opera oggi nel regime.

Il Fisco italiano stringe la rete

In parallelo alla pressione europea, l'Agenzia delle Entrate ha rafforzato il proprio apparato di controllo. Nel 2025, per imprese minori e lavoratori autonomi sono stati realizzati 102.336 accertamenti con maggiori imposte per quasi 6 miliardi di euro 6. Circa 12.000 soggetti con partite IVA "apri e chiudi" sono stati segnalati per la cessazione, più del doppio rispetto al 2024 6.

La novità tecnica più rilevante per i forfettari è l'integrazione delle Certificazioni Uniche di lavoro autonomo nella precompilata: dal 2025 l'Agenzia utilizza in via sperimentale questi dati per l'incrocio automatico con i ricavi dichiarati 7. Il sistema prevede controlli bloccanti automatizzati che confrontano le dichiarazioni con l'Anagrafe Tributaria, rendendo la sottodichiarazione strutturalmente più rischiosa 7. Chi fattura elettronicamente — ormai tutti i forfettari — offre al Fisco un dataset in tempo reale sulle proprie entrate.

Soglie di ricavo: dove si concentra il rischio

La normativa vigente prevede tre fasce critiche: ricavi fino a 85.000 euro consentono la permanenza nel regime; tra 85.000 e 100.000 euro l'uscita è differita all'anno successivo; oltre 100.000 euro l'uscita è immediata, con IVA dovuta a partire dall'operazione che determina lo sforamento 4. Quest'ultimo scenario ha effetti finanziari devastanti: il professionista si trova a dover applicare l'IVA sulle operazioni dell'anno in corso, con impatti sulla liquidità e sulla relazione con i clienti.

La riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33% introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 8 comprime il differenziale di convenienza del forfettario per i redditi medio-alti. Per chi si colloca nella fascia 65.000-85.000 euro di ricavi, la convenienza del regime si assottiglia e il rischio di un'uscita forzata pesa di più.

Commercialisti e autonomi devono oggi operare con consapevolezza su tre fronti: monitorare mensilmente i ricavi per evitare lo sforamento delle soglie, verificare la coerenza tra Certificazioni Uniche ricevute e fatturato dichiarato, e pianificare scenari alternativi — perché una riforma strutturale del forfettario, anche se non ancora normata, non è più un'ipotesi remota ma una condizione per l'accesso italiano ai fondi europei.