Rateizzazione INPS 60 rate: nuove regole telematiche 2026

Con le circolari n. 60 del 21 maggio e n. 62 del 27 maggio 2026, l'INPS ha ridisegnato la disciplina della rateizzazione dei debiti contributivi: fino a 60 rate mensili e domanda interamente telematica. Per professionisti senza cassa, artigiani, commercianti e datori di lavoro domestico si apre una finestra concreta di gestione delle esposizioni previdenziali senza ricorrere alla composizione della crisi da sovraindebitamento.
Il nuovo regolamento: base giuridica e ambito applicativo
La circolare INPS n. 60 del 21 maggio 2026 fornisce le istruzioni operative sul regolamento che disciplina la dilazione dei debiti contributivi, introducendo procedure telematiche e un numero massimo di rate significativamente aumentato rispetto alla disciplina previgente 1. Il Regolamento, allegato alla circolare, è adottato ai sensi del comma 11 dell'articolo 2 del decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338, convertito con modificazioni dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389 2. Il testo definisce in modo organico presupposti, condizioni, importo minimo delle rate e cause di decadenza dal beneficio 2.
A distanza di soli sei giorni, la circolare n. 62 del 27 maggio 2026 ha esteso l'applicazione del nuovo regime alle Gestioni speciali degli artigiani e degli esercenti attività commerciale, nonché alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335 3. L'intervento copre così la platea più ampia dei lavoratori autonomi e dei professionisti senza cassa previdenziale privata, inclusi collaboratori e figure assimilate 3.
Procedura telematica e lavoro domestico
L'orientamento dell'Istituto verso la completa digitalizzazione non è una novità assoluta: per il lavoro domestico il modulo SC80, disponibile sul portale istituzionale, consente già la presentazione online della domanda e dell'atto di impegno per il pagamento dilazionato in fase amministrativa 4. La modulistica preesistente è ora destinata a essere aggiornata e integrata nel framework del regolamento 2026 4. La scelta di unificare il canale telematico per tutte le gestioni riduce i tempi di istruttoria e garantisce tracciabilità piena delle istanze.
Una tendenza sistemica: anche l'INAIL a 60 rate
Il parallelismo con l'INAIL conferma che non si tratta di un intervento isolato. Con la circolare n. 19/2026, l'Istituto assicuratore ha introdotto la possibilità di rateizzare fino a 60 mensilità i debiti per premi e accessori non versati risultanti da avvisi bonari 5. L'allineamento dei due enti previdenziali segnala una precisa scelta di politica legislativa: massima flessibilizzazione delle dilazioni per evitare che l'inadempimento sfoci in procedure esecutive o concorsuali 5.
Cosa deve fare il professionista
Chi assiste contribuenti in difficoltà deve verificare immediatamente la posizione debitoria nelle varie gestioni e valutare l'opportunità di presentare domanda prima che il credito venga iscritto a ruolo, momento in cui la dilazione amministrativa non è più accessibile. L'accesso al portale INPS con credenziali SPID o CIE consente di simulare il piano di ammortamento e inoltrare l'istanza in tempo reale. Per i debiti INAIL su avvisi bonari, la finestra è analoga. Attenzione alle cause di decadenza previste dal regolamento: il mancato pagamento anche di una singola rata può far perdere il beneficio e riportare l'intero debito residuo a esigibilità immediata 2. Regola pratica: mappare i debiti, calcolare la sostenibilità della rata minima e procedere per via telematica senza attendere l'invito bonario o, peggio, la cartella.