Rateizzazione INPS fino a 60 rate: le nuove regole telematiche 2026
A cura della Redazione ProfessionistaAIRevisionato da Pierlio Baratta, Commercialista
Pubblicato il 4 min di lettura

In sintesi
- Le circolari INPS n. 60 e n. 62 di maggio 2026 introducono un nuovo regolamento per la dilazione dei debiti contributivi, con un numero massimo di rate aumentato e procedure telematiche.
- Il nuovo regime si applica anche ad artigiani, commercianti e iscritti alla Gestione separata, compresi i professionisti senza cassa.
- Anche l'INAIL consente fino a 60 rate mensili per i premi non versati risultanti da avvisi bonari, segno di una tendenza comune tra gli enti.
- Il mancato pagamento delle rate può far decadere dal beneficio e rendere subito esigibile l'intero debito residuo.
- Conviene mappare i debiti nelle diverse gestioni e chiedere la dilazione in fase amministrativa, senza attendere la cartella.
Con le circolari n. 60 del 21 maggio e n. 62 del 27 maggio 2026 l'INPS ha ridisegnato la disciplina della rateizzazione dei debiti contributivi, introducendo procedure telematiche e un numero massimo di rate significativamente più alto rispetto al passato1. Per professionisti senza cassa, artigiani, commercianti e datori di lavoro domestico si apre una strada concreta per gestire le esposizioni previdenziali prima di dover ricorrere alle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento. Per un quadro dedicato agli autonomi si veda anche la guida sulla dilazione dei debiti INPS fino a 60 rate per gli autonomi.
Il nuovo regolamento: base giuridica e contenuti
La circolare n. 60/2026 fornisce le istruzioni operative sul regolamento che disciplina la dilazione dei debiti contributivi1. Il Regolamento, allegato alla circolare, è adottato ai sensi del comma 11 dell'articolo 2 del decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338, convertito con modificazioni dalla legge 7 dicembre 1989, n. 3892.
Il testo regola in modo organico gli elementi chiave della dilazione2:
- presupposti per accedere al beneficio;
- condizioni della rateizzazione;
- importo minimo delle rate;
- cause di decadenza.
Chi è coinvolto: autonomi e Gestione separata
A sei giorni di distanza, la circolare n. 62 del 27 maggio 2026 ha esteso il nuovo regime alle Gestioni speciali degli artigiani e degli esercenti attività commerciale e alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 3353. La platea interessata comprende quindi i lavoratori autonomi iscritti all'INPS e i professionisti senza cassa previdenziale privata, oltre a collaboratori e figure assimilate3.
Procedura telematica e lavoro domestico
La digitalizzazione della domanda non è una novità assoluta. Per il lavoro domestico il modulo SC80, disponibile sul portale INPS, consente già di presentare online la domanda e l'atto di impegno per il pagamento dilazionato dei contributi in fase amministrativa4. Il coordinamento di questa modulistica con il regolamento 2026 non è descritto nella scheda del modulo, che risale al 20234: è ragionevole attendersi un aggiornamento, ma va verificato sul portale prima di presentare l'istanza.
Un canale telematico unico per tutte le gestioni dovrebbe ridurre i tempi di istruttoria e rendere le istanze pienamente tracciabili.
Anche l'INAIL arriva a 60 rate
L'intervento dell'INPS non è isolato. Con la circolare n. 19/2026 l'INAIL ha introdotto la possibilità di rateizzare fino a 60 mensilità i debiti per premi e accessori non versati risultanti da avvisi bonari5. L'allineamento dei due enti indica una scelta precisa: rendere le dilazioni più flessibili per evitare che l'inadempimento sfoci in procedure esecutive o concorsuali5.
Il rischio decadenza
Il regolamento disciplina espressamente le cause di decadenza dal beneficio2. Il mancato pagamento delle rate può far perdere la dilazione e riportare l'intero debito residuo a esigibilità immediata2. Prima di presentare la domanda occorre quindi valutare con realismo la sostenibilità della rata nel tempo. Per le conseguenze dell'omesso versamento si veda l'approfondimento su contributi INPS non pagati: sanzioni, rischi e rimedi.
Cosa fare in pratica
Chi assiste contribuenti in difficoltà, o gestisce in proprio una posizione debitoria, può procedere così:
- Mappare i debiti in ciascuna gestione (artigiani, commercianti, Gestione separata, lavoro domestico) e, se presenti, i premi INAIL da avvisi bonari.
- Verificare la fase del credito: la dilazione disciplinata dal regolamento e dal modulo SC80 riguarda la fase amministrativa24; muoversi presto evita di arrivare alla cartella.
- Calcolare la sostenibilità della rata rispetto all'importo minimo previsto dal regolamento2.
- Presentare la domanda per via telematica dal portale INPS, senza attendere l'invito bonario.
- Monitorare i pagamenti per non incorrere nelle cause di decadenza2.
Per i debiti INAIL derivanti da avvisi bonari la logica è analoga, con la possibilità di arrivare a 60 rate mensili5.
Domande frequenti
Chi può chiedere la rateizzazione INPS secondo le nuove regole 2026?
Il regolamento allegato alla circolare n. 60/2026 disciplina la dilazione dei debiti contributivi; la circolare n. 62/2026 lo estende ad artigiani, commercianti e iscritti alla Gestione separata, inclusi i professionisti senza cassa.
Cosa succede se non pago una rata della dilazione?
Il regolamento prevede cause di decadenza: il mancato pagamento delle rate può far perdere il beneficio e rendere subito esigibile l'intero debito residuo.
La rateizzazione a 60 rate vale anche per i premi INAIL?
Sì, con la circolare n. 19/2026 l'INAIL consente di rateizzare fino a 60 mensilità i premi e gli accessori non versati risultanti da avvisi bonari.
Fonti (5)
- 1.
- 2.
- 3.
- 4.Modulo INPS SC80 – Domanda di pagamento dilazionato contributi in fase amministrativa (lavoro domestico)Fonte ufficiale · inps.it ·
- 5.


