Proroga versamenti 20 luglio 2026: maggiorazione 0,80% forfettari

Il Consiglio dei ministri del 22 maggio 2026 ha licenziato il decreto "accise quater" che sposta dal 30 giugno al 20 luglio 2026 i versamenti fiscali per le partite IVA soggette agli ISA, per i contribuenti in regime forfettario e di vantaggio e per i soci di soggetti trasparenti 1. La misura è in vigore dal 23 maggio 3. La novità più rilevante rispetto agli anni passati: chi sceglie di pagare nei 30 giorni successivi — finestra 21 luglio-19 agosto — dovrà applicare una maggiorazione dello 0,80%, il doppio rispetto allo 0,40% ordinario 1.
Il ritardo del software come causa scatenante
La proroga non nasce da una scelta di politica fiscale espansiva, ma dalla necessità di rimediare a un ritardo tecnico. L'applicativo "Il tuo ISA 2026 CPB 1.0.0" è stato pubblicato dall'Agenzia delle Entrate il 13 maggio 2026, ben oltre il termine del 30 aprile previsto dalla normativa 5. Quel software è indispensabile per calcolare il punteggio di affidabilità fiscale e per trasmettere i dati necessari al concordato preventivo biennale 2026/2027 6. Senza di esso, né le software house né gli studi professionali potevano aggiornare i propri applicativi e procedere alle elaborazioni dichiarative nei tempi ordinari 5.
Cinque associazioni di categoria — Confartigianato, CNA, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti — avevano formalmente chiesto il differimento 1. L'Associazione Nazionale Commercialisti aveva invocato lo Statuto del contribuente e il d.lgs. 33/2025, proponendo un rinvio di almeno 15 giorni 5. Il governo ha concesso venti giorni in più, fissando la nuova scadenza al 20 luglio.
La maggiorazione raddoppiata: un costo da quantificare
Nelle precedenti annualità, il contribuente che versava entro i 30 giorni successivi alla scadenza doveva applicare lo 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, come previsto dall'art. 17, comma 2, del D.P.R. 435/2001 7. Per il 2026, il decreto porta quella percentuale allo 0,80% 1. In termini pratici, su un'imposta sostitutiva di 10.000 euro il costo aggiuntivo per chi versa ad agosto passa da 40 a 80 euro.
Resta fermo che gli adempimenti fiscali con scadenza dal 1° al 20 agosto possono essere effettuati entro il 20 dello stesso mese senza alcuna maggiorazione, in base all'art. 11 del d.lgs. 33/2025 7. Il termine ultimo effettivo della finestra con maggiorazione è dunque il 19 agosto, come confermato dal comunicato governativo 3. La rateazione rimane percorribile, ma deve concludersi entro il 16 dicembre 2026 10.
Indicazioni operative per i forfettari
Per i contribuenti in regime forfettario, il versamento dell'imposta sostitutiva transita dai codici tributo 1792 (saldo), 1790 (acconto prima rata) e 1791 (acconto seconda rata o unica soluzione) 7. Il quadro LM del fascicolo 3 del Modello Redditi PF 2026, aggiornato al 13 maggio, contiene le istruzioni specifiche per la compilazione 8.
La scelta tra versare entro il 20 luglio — senza alcun aggravio — o sfruttare i 30 giorni aggiuntivi pagando lo 0,80% va calibrata sul piano di liquidità individuale. Con un costo doppio rispetto al passato, il differimento ad agosto ha senso solo se il vantaggio finanziario del mese guadagnato supera il ticket della maggiorazione. Chi ha crediti da incassare a fine luglio o linee di fido più costose dello 0,80% mensile può ancora trovarvi convenienza, ma il calcolo va fatto caso per caso, F24 alla mano. Il 20 luglio 2026 è la data da segnare: oltre, si paga il doppio.