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    Lettere compliance ISA 2024: 25 anomalie, rischi e come rispondere

    A cura della Redazione ProfessionistaAI15 luglio 20263 min di letturaAggiornato: 16 luglio 2026 alle ore 19:27
    Lettere compliance ISA 2024: 25 anomalie, rischi e come rispondere

    Con il provvedimento del 14 luglio 2026, l'Agenzia delle Entrate ha avviato l'invio massivo di comunicazioni di anomalia sugli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale relativi al periodo d'imposta 2024 1. Destinatari: lavoratori autonomi e imprese di minori dimensioni i cui dati dichiarati presentano incongruenze rispetto ai parametri dell'Amministrazione. L'operazione si inserisce nel quadro dell'adempimento collaborativo previsto dall'art. 1, commi 634-636, della legge n. 190/2014 1.

    Come funzionano le comunicazioni e come rispondere

    Le email e le PEC inviate dall'Agenzia hanno funzione di mero avviso: il testo non riporta il dettaglio delle anomalie riscontrate 2. Per conoscere la natura specifica dell'incongruenza contestata, contribuenti e intermediari delegati devono accedere al Cassetto fiscale attraverso i servizi telematici delle Entrate 3. È un aspetto operativo che molti professionisti rischiano di sottovalutare: rispondere alla PEC è inutile, poiché l'indirizzo è di tipo "no reply" 2. L'unico canale ammesso per fornire chiarimenti, precisazioni o ulteriori elementi informativi è il software dedicato "Comunicazioni anomalie ISA 2026", disponibile sul sito istituzionale dell'Agenzia 2.

    Il contribuente può anche delegare il proprio intermediario a ricevere direttamente le comunicazioni di anomalia, ai sensi della medesima legge n. 190/2014, ma le informazioni restano comunque visualizzabili nel Cassetto fiscale personale 9.

    Venticinque tipologie di incongruenza sotto la lente

    Il provvedimento firmato dal direttore Vincenzo Carbone ha mappato 25 tipologie di incongruenza 3. Tra le novità di quest'anno spicca una nuova anomalia relativa agli incarichi professionali, che amplia il raggio d'azione dei controlli verso i professionisti iscritti a ordini 3.

    La tempistica non è casuale. La circolare n. 4/E del 6 luglio 2026 ha aggiornato modulistica e istruzioni operative per gli ISA relativi al periodo d'imposta 2025, proseguendo il percorso di semplificazione dichiarativa 4. Tra gli interventi, la condizione di "Pensionato" è stata eliminata da 135 ISA, quella di "Lavoratore dipendente" da 28 ISA 4. Tuttavia, questi dati continuano a essere utilizzati nel calcolo degli indici, recuperati dall'Amministrazione attraverso variabili precalcolate messe a disposizione nell'area riservata del sito istituzionale 7.

    La settimana del 7-13 luglio 2026 ha concentrato una pressione procedurale senza precedenti per commercialisti e partite IVA, tra chiarimenti ISA e interazioni con il concordato preventivo biennale 2025-2026 10.

    I rischi concreti: benefici premiali in bilico

    Chi non raggiunge livelli adeguati di affidabilità perde tutele significative. I benefici premiali comprendono l'esonero dal visto di conformità per compensazioni di crediti IVA fino a 70.000 euro annui e per imposte dirette e IRAP fino a 50.000 euro 8. Un punteggio insufficiente espone il contribuente agli accertamenti basati su presunzioni semplici ai sensi dell'art. 39, primo comma, lettera d), del DPR n. 600/1973 8. Per i soggetti con affidabilità pari almeno a 9 nei tre periodi precedenti è prevista persino l'esclusione dalla prestazione di garanzia in sede di ricorso 8.

    I soggetti aderenti al concordato preventivo biennale beneficiano delle premialità previste dall'art. 9-bis, comma 11, del DL n. 50/2017, rendendo ancora più strategica la coerenza tra dati ISA e dichiarazione 10.

    Cosa fare prima della pausa estiva

    I professionisti che ricevono la PEC devono accedere immediatamente al Cassetto fiscale del cliente, verificare quale delle 25 anomalie è stata segnalata e valutare se presentare chiarimenti tramite il software dedicato oppure procedere con una dichiarazione integrativa. Ignorare la comunicazione non equivale a farla decadere: è un invito alla compliance che, se disatteso, rafforza la posizione dell'Ufficio in sede di eventuale accertamento. Il tempo prima di agosto è scarso. Conviene non sprecarlo.