ISCRO 2026: requisiti, importi fino a 817 euro e domanda

Dal 15 giugno 2026, con il messaggio INPS n. 1987, è ufficialmente operativo il servizio telematico per presentare domanda di ISCRO, l'indennità destinata ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata che hanno subito un calo significativo di reddito 1. La finestra resta aperta fino al 31 ottobre 2026, ma i criteri di accesso sono selettivi e le cause di esclusione numerose: conviene fare il punto su chi può realmente beneficiarne e come evitare errori.
Requisiti e soglie: chi ha davvero diritto
L'ISCRO è riservata ai professionisti con partita IVA attiva da almeno tre anni alla data di presentazione della domanda, per l'attività che ha dato titolo all'iscrizione alla gestione previdenziale 5. Il reddito da lavoro autonomo dell'anno precedente deve risultare inferiore al 70% della media dei redditi dichiarati nei due anni ancora precedenti 8, e non deve superare la soglia — aggiornata per il 2026 — di 12.749,18 euro 7.
Due vincoli meritano attenzione. Il primo è il biennio di esclusione: chi ha già fruito dell'ISCRO nel 2024 o nel 2025 non può ripresentare domanda nel 2026, e le eventuali istanze saranno rigettate d'ufficio 1. Il secondo riguarda le incompatibilità: sono esclusi i titolari di pensioni dirette, i percettori di NASpI, DIS-COLL, ALAS, indennità di discontinuità per lo spettacolo e chi ricopre cariche elettive con indennità di funzione 8.
Un chiarimento utile arriva dall'INPS: la mancata formalizzazione dell'iscrizione alla Gestione Separata non blocca la liquidazione, purché il lavoratore abbia effettivamente versato i contributi dovuti 7. La regolarizzazione resta comunque necessaria.
Importi e formula di calcolo
L'indennità è pari al 25%, su base semestrale, della media dei redditi da lavoro autonomo dichiarati nei due anni precedenti all'anno antecedente la domanda 5. Per il 2026 l'importo mensile oscilla tra un minimo di 255,53 euro e un massimo di 817,69 euro, valori indicizzati ogni anno alla variazione ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati 6. L'erogazione copre sei mensilità consecutive e non genera contribuzione figurativa 10.
La decorrenza parte dal giorno successivo alla presentazione della domanda 4: anticipare la richiesta non è un dettaglio irrilevante. Chi presenta istanza il 16 giugno riceverà copertura dal 17 giugno; chi attende ottobre perde mesi di sostegno.
Come presentare la domanda e cause di decadenza
La via principale è il portale INPS, attraverso il "Punto d'accesso alle prestazioni non pensionistiche", raggiungibile anche dalla pagina dedicata all'ISCRO 2. In alternativa è possibile contattare il Contact Center multicanale: numero verde 803 164 da rete fissa oppure 06 164164 da rete mobile 7.
Durante il periodo di erogazione, il beneficio decade automaticamente in caso di chiusura della partita IVA, conseguimento di una pensione diretta, iscrizione ad altre gestioni previdenziali obbligatorie o acquisizione del diritto all'Assegno di Inclusione 6. Ogni variazione va monitorata per non dover restituire somme già percepite.
Cosa fare adesso
Per chi assiste lavoratori autonomi in difficoltà, la raccomandazione operativa è triplice: verificare subito il rispetto del requisito triennale di partita IVA e il calo al 70% del reddito; controllare che il cliente non rientri nel biennio di esclusione 2024-2025; presentare la domanda il prima possibile, dato che l'indennità decorre dal giorno successivo all'istanza. La misura, resa strutturale dalla legge 213/2023 3, non è un bonus a pioggia ma un ammortizzatore sociale mirato: chi ne ha diritto ha tutto l'interesse a non attendere l'ultimo giorno utile.