Vai al contenuto principale

    Privacy & Cookie

    Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, previo tuo consenso, cookie statistici (Google Analytics) per migliorare il servizio. Dettagli nella Privacy Policy.

    flat tax

    Flat tax 5% aumenti salariali 2026: istruzioni Circolare 3/E

    A cura della Redazione ProfessionistaAI6 luglio 20263 min di letturaAggiornato: 14 luglio 2026 alle ore 17:43
    Flat tax 5% aumenti salariali 2026: istruzioni Circolare 3/E

    La Circolare n. 3/E del 24 giugno 2026, firmata dal Direttore Vincenzo Carbone, ha ampliato in modo significativo il perimetro applicativo della flat tax al 5% sugli incrementi retributivi da rinnovi CCNL e dell'imposta sostitutiva al 15% su lavoro notturno, festivo e turni 1. Per datori di lavoro, commercialisti e consulenti del lavoro i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate impongono una revisione immediata delle procedure di calcolo in busta paga.

    Il principio di cassa allargato sblocca gli arretrati

    Il punto centrale della Circolare è la conferma che l'imposta sostitutiva del 5% si applica a tutti gli incrementi corrisposti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 in attuazione di CCNL sottoscritti nel triennio 2024-2026, anche se la loro decorrenza economica risale ad annualità precedenti, come il 2023 4. Il requisito discriminante è il momento del pagamento: se la somma transita in busta paga nel 2026, lo sconto fiscale è acquisito 6.

    Restano fuori dal beneficio le erogazioni una tantum previste dai rinnovi, che continuano a scontare la tassazione ordinaria progressiva 4. Parimenti esclusi sono i contratti esclusivamente aziendali privi di un CCNL di riferimento 8.

    Il beneficio opera come imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali: il requisito soggettivo richiede un reddito da lavoro dipendente non superiore a 33.000 euro nel periodo d'imposta 2025 5. Un ulteriore chiarimento riguarda l'assorbimento del superminimo: l'agevolazione spetta anche quando l'incremento previsto dal CCNL assorbe un superminimo derivante da accordo individuale tra azienda e lavoratore 5.

    Lavoro notturno, festivo, reperibilità: la sostitutiva al 15%

    La seconda agevolazione introdotta dalla Legge n. 199/2025 (art. 1, commi 10 e 11) prevede un'aliquota del 15% sulle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale e per turni, entro il tetto annuo di 1.500 euro di imponibile 3. Il limite reddituale per accedere è fissato a 40.000 euro di reddito da lavoro dipendente 2025 5.

    La Circolare 3/E scioglie due nodi interpretativi rilevanti. Primo: poiché tutte le domeniche sono festivi per legge, la maggiorazione domenicale prevista dal CCNL è sempre agevolabile, anche quando il giorno di riposo settimanale stabilito contrattualmente cade in un giorno diverso 4. Secondo: l'indennità di reperibilità beneficia dell'aliquota ridotta per intero, anche in assenza di intervento attivo del lavoratore 4.

    Il trattamento di favore si estende inoltre agli incrementi pagati in relazione alla retribuzione dei giorni di ferie, festività soppresse e permessi 6.

    Adempimenti operativi per il sostituto d'imposta

    Il documento di prassi — strutturato in domanda-risposta e pubblicato a integrazione della precedente Circolare n. 2/E del 24 febbraio 2026 2 — impone ai sostituti d'imposta verifiche operative immediate:

    1. Ricalcolare le buste paga dei mesi successivi includendo nell'imponibile agevolato al 5% anche gli arretrati da rinnovi già corrisposti da gennaio.
    2. Verificare che il reddito da lavoro dipendente 2025 del singolo dipendente rientri nelle soglie (33.000 o 40.000 euro) prima di applicare la sostitutiva.
    3. Separare le erogazioni una tantum dagli incrementi tabellari, assoggettando solo i secondi all'aliquota ridotta.
    4. Monitorare il plafond di 1.500 euro per le indennità di turno, notturno e festivo, evitando sforamenti che farebbero scattare la tassazione ordinaria sull'eccedenza.

    Le Direzioni regionali vigileranno sulla puntuale osservanza delle istruzioni: errori di applicazione espongono il sostituto a contestazioni in sede di controllo automatizzato 2.