Fatture elettroniche all'Agente della riscossione: pignoramenti più rapidi nel 2026
A cura della Redazione ProfessionistaAIRevisionato da Pierlio Baratta, Commercialista
Pubblicato il 4 min di lettura

In sintesi
- L'Agenzia delle Entrate trasmette all'Agente della riscossione l'importo fatturato e il numero di fatture emesse da ogni debitore a ruolo verso ciascun cliente negli ultimi sei mesi.
- Con questi dati il pignoramento presso terzi può colpire direttamente i clienti abituali del debitore.
- Dal 15 giugno 2026 la Pubblica Amministrazione verifica le cartelle del fornitore prima di pagarlo, con soglia di 5.000 euro.
- Le fatture non conformi alle specifiche FatturaPA v1.9.1 vengono scartate dallo SdI e considerate mai emesse.
- Rottamazione quinquies e rateizzazione sono gli strumenti da valutare subito per fermare le azioni esecutive.
Con il Provvedimento n. 153611 del 22 maggio 2026 l'Agenzia delle Entrate ha disciplinato la messa a disposizione periodica dei dati aggregati delle fatture elettroniche all'Agente della riscossione, rendendo possibili pignoramenti presso terzi più mirati e veloci1. La misura attua l'art. 1, comma 117, della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) e porta i dati del Sistema di Interscambio dal solo controllo fiscale alla fase esecutiva della riscossione2.
Quali dati arrivano all'Agente della riscossione
Per ogni debitore iscritto a ruolo, e per i relativi coobbligati, l'Agenzia fornisce due indicatori calcolati sui sei mesi precedenti: la somma dei corrispettivi fatturati e il numero delle fatture emesse nei confronti di uno stesso soggetto1.
In pratica l'ente di riscossione vede chi sono i clienti abituali del debitore e quanto valgono i rapporti con ciascuno. Il pignoramento presso terzi può quindi essere indirizzato verso i committenti da cui il debitore incassa con regolarità, invece di procedere per tentativi.
L'accesso ai dati di fatturazione elettronica era già riconosciuto alla Guardia di Finanza e all'Agenzia delle Dogane; ora viene esteso all'Agente della riscossione, in coerenza con gli obiettivi del PNRR2.
Fasi di attuazione e garanzie
Il provvedimento prevede due fasi3:
- una fase transitoria «as is», con trasmissione via PEC di file protetti da password;
- una fase successiva «to be», con un servizio automatizzato.
I principi dichiarati sono proporzionalità, non eccedenza e gradualità nell'attivazione delle procedure. Agenzia delle Entrate e Agente della riscossione sono titolari autonomi del trattamento dei dati, ciascuno per la propria parte1.
Le altre misure che stringono la riscossione
Il nuovo flusso si inserisce in un sistema sempre più integrato, in cui i dati SdI alimentano più strumenti.
IVA calcolata in automatico per chi omette la dichiarazione
Dal 1° gennaio 2026 l'amministrazione finanziaria può determinare in automatico l'IVA dovuta da chi non presenta la dichiarazione annuale, usando i dati delle fatture elettroniche senza un accertamento tradizionale. Le sanzioni arrivano al 120% dell'IVA dovuta e sono riducibili a un terzo se il pagamento avviene entro 60 giorni dalla notifica4.
Verifica obbligatoria prima dei pagamenti della PA
Dal 15 giugno 2026 la Pubblica Amministrazione deve controllare la posizione debitoria del fornitore prima di ogni pagamento. Se risultano cartelle per almeno 5.000 euro, la somma viene versata prima all'Agente della riscossione fino a concorrenza del debito5.
Il decreto fiscale convertito in legge (D.L. 38/2026) ha confermato questa soglia e ha introdotto la rottamazione quinquies per i carichi affidati ad ADER da enti territoriali dal 2000 al 2023, con adesione entro il 31 ottobre 20266.
Specifiche FatturaPA v1.9.1
Dal 15 maggio 2026 sono obbligatorie le specifiche tecniche FatturaPA v1.9.1: ogni file XML non conforme viene scartato dallo SdI e considerato giuridicamente mai emesso, con effetti a catena sulla detrazione IVA dell'acquirente3. Per chi applica il regime forfettario, il tema si collega alla fine dello sconto sui controlli legato alla fattura elettronica.
Cosa fare subito
L'incrocio tra dati SdI e procedure esecutive richiede un cambio di approccio.
- Curare la qualità delle fatture. Errori o ritardi nel flusso elettronico possono generare dati inesatti, usati poi contro il contribuente o contro il suo cliente. Va verificato anche l'adeguamento del software alla versione v1.9.13.
- Monitorare la posizione presso ADER. Secondo l'art. 50 del DPR 602/1973, le procedure di esecuzione forzata possono essere avviate entro un anno dalla notifica della cartella7. Conviene controllare periodicamente l'estratto di ruolo per non scoprire il debito al momento del pignoramento.
- Valutare definizione agevolata o rateizzazione. La rottamazione quinquies per i carichi degli enti territoriali ha una finestra di adesione fino al 31 ottobre 20266. La rateizzazione, invece, sospende le procedure esecutive in corso7.
- Prepararsi alla verifica sui pagamenti pubblici. Chi lavora con la PA rischia di vedersi trattenere gli importi dovuti se ha cartelle sopra soglia: la verifica preventiva è automatica5. Meglio regolarizzare o rateizzare prima della scadenza delle fatture.
- Informare i clienti abituali. Sono loro i terzi che possono ricevere l'atto di pignoramento: un debito non gestito rischia di incidere anche sul rapporto commerciale.
Quando i debiti non sono più sostenibili con gli strumenti ordinari, è utile conoscere le procedure di sovraindebitamento e il ruolo degli OCC.
Domande frequenti
Quali dati delle fatture elettroniche riceve l'Agente della riscossione?
Riceve, per ogni debitore iscritto a ruolo e per i coobbligati, la somma dei corrispettivi fatturati e il numero di fatture emesse verso ciascun cliente nei sei mesi precedenti .
La PA può trattenere i pagamenti a un professionista con cartelle?
Sì. Dal 15 giugno 2026, se il fornitore ha cartelle per almeno 5.000 euro, l'importo viene versato prima all'Agente della riscossione fino a concorrenza del debito .
Come si possono fermare le azioni esecutive?
La richiesta di rateizzazione sospende le procedure esecutive in corso ; per i carichi affidati ad ADER da enti territoriali dal 2000 al 2023 si può aderire alla rottamazione quinquies entro il 31 ottobre 2026 .
Fonti (7)
- 1.
- 2.
- 3.
- 4.
- 5.
- 6.
- 7.Statute of Limitations on Italian Tax Bills: What You Need to Know in 2026 – Studio Lombarda Larosistudiolombardolarosi.it ·


