Esonero contributivo madri tre figli 2026: domanda e arretrati

L'INPS ha finalmente reso operativo l'esonero contributivo al 100% per i datori di lavoro che assumono madri con almeno tre figli minori. Con la circolare n. 82 del 29 luglio 2026, l'Istituto ha attivato il modulo telematico di domanda e aperto la finestra per il recupero degli arretrati maturati dal 1° gennaio 2026 1. Per imprese e consulenti del lavoro si apre una corsa contro il tempo: le risorse stanziate per il 2026 bastano per circa 700 assunzioni 6.
Chi può beneficiarne e a quali condizioni
La misura, introdotta dalla legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1, commi 210-213 3, azzera i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro privato — incluso il settore agricolo — nel limite massimo di 8.000 euro annui, pari a 666,66 euro al mese, con esclusione dei premi INAIL 1. Le lavoratrici destinatarie devono essere madri di almeno tre figli di età inferiore a 18 anni e risultare prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi 2.
Quanto alla durata, il beneficio si articola in base alla tipologia contrattuale: 12 mesi per le assunzioni a tempo determinato, anche in somministrazione; 24 mesi per quelle a tempo indeterminato; fino a 18 mesi complessivi dalla data di assunzione se il rapporto a termine agevolato viene successivamente trasformato a tempo indeterminato 5. Restano esclusi i rapporti di lavoro domestico, l'apprendistato e le pubbliche amministrazioni 2.
Procedura di domanda e recupero degli arretrati
Il datore di lavoro deve inoltrare istanza esclusivamente attraverso il modulo telematico "ELM3", disponibile nel Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) 7. L'INPS autorizza la fruizione mediante conguaglio nei flussi UniEmens, indicando i codici fiscali dei figli della lavoratrice 1.
Per i datori privati non agricoli, i codici di conguaglio sul DM2013 virtuale sono "L633" per la competenza corrente e "L634" per gli arretrati. Per i datori agricoli, nella sezione PosAgri si utilizza il codice retribuzione "Y" e il codice agevolazione "LA" (corrente) o "LB" (arretrati, esclusivamente nella competenza di ottobre 2026, quarto periodo di trasmissione) 6.
Il dato più rilevante per chi ha già effettuato assunzioni nei mesi scorsi: gli arretrati maturati da gennaio a luglio 2026 possono essere esposti nelle denunce contributive di agosto, settembre e ottobre 2026 5. Si tratta di una finestra temporale ristretta, decorsa la quale il recupero potrebbe non essere più possibile senza interventi correttivi.
Risorse limitate e coordinamento con altri incentivi
Lo stanziamento per il 2026 ammonta a 5,7 milioni di euro, destinati a salire a 18,3 milioni nel 2027 6. L'INPS monitorerà le risorse disponibili e bloccherà le nuove domande in caso di esaurimento dei fondi 1. Il meccanismo a "primo arrivato, primo servito" impone tempestività nella presentazione delle istanze.
La misura si inserisce in un quadro più ampio di incentivi occupazionali. Il decreto Coesione (D.L. n. 60/2024) prevede un Bonus Donne con esonero al 100% fino a 650 euro mensili per 24 mesi, le cui domande scadono il 30 settembre 2026 9. Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) ha introdotto ulteriori sgravi per lavoratrici svantaggiate e assunzioni nelle ZES 8. L'esonero per madri con tre figli non è alternativo a queste misure, ma non è cumulabile con incentivi che insistano sulla stessa base contributiva.
Professionisti e datori di lavoro che hanno assunto — o intendono assumere — madri con i requisiti previsti devono agire senza indugio: presentare il modulo ELM3, verificare la capienza del plafond e, per le assunzioni già effettuate da gennaio, esporre gli arretrati con codice "L634" entro la denuncia di ottobre 2026. Il rischio concreto è che le risorse si esauriscano rapidamente, rendendo la tempistica di domanda il vero discrimine tra chi beneficerà dello sgravio e chi resterà escluso.