Decreto Omnibus 2026: novità CPB, TCF e IVA per professionisti

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il 4 agosto 2026 il decreto legislativo correttivo "Omnibus" (schema AG 430), quarto correttivo dei provvedimenti attuativi della delega fiscale 1. Il CNDCEC, con comunicato stampa del 5 agosto, ha rivendicato il recepimento di numerose proprie istanze, confermando un dialogo strutturato tra categoria ordinistica e Governo nella fase attuativa della riforma 2. Per commercialisti e professionisti del fisco si apre una stagione di opportunità operative concrete da tradurre immediatamente in consulenza ai clienti.
Concordato Preventivo Biennale: incentivi al rinnovo e correggibilità degli errori
La platea interessata è vasta: 461mila partite IVA soggette agli ISA che hanno già aderito al patto con il fisco per il primo biennio 2024-2025 3. Per chi rinnova il CPB per il biennio 2026-2027, il decreto introduce un pacchetto di premi fedeltà che include tempi ridotti sui controlli fiscali, semplificazioni su compensazioni e rimborsi IVA 4 e la possibilità di accedere a un ravvedimento speciale che estende lo scudo da accertamenti anche all'anno 2023, precedente alla prima applicazione del concordato 3.
La novità più rilevante sul piano della certezza del diritto riguarda la correggibilità degli errori. Il decreto riscrive gli articoli 19 e 22 del D.Lgs. 13/2024, superando la regola dell'immodificabilità del CPB già aderito 5. Il contribuente potrà ora correggere in via preventiva e proattiva gli eventuali errori commessi nella comunicazione dei dati per la costruzione della proposta concordataria, riducendo il rischio di decadenza 5. È un cambio di paradigma: l'errore materiale non diventa più una trappola irreversibile, ma un fatto emendabile nel rispetto della buona fede.
Tax Control Framework e IVA: più tempo e più diritti
Sul fronte del Tax Control Framework, il decreto accoglie la richiesta del CNDCEC di prorogare dal 30 settembre al 31 dicembre 2026 il termine per la certificazione 3. Si tratta di un'estensione essenziale per le grandi imprese in regime di adempimento collaborativo che necessitano di tempi tecnici adeguati per strutturare i propri sistemi di controllo del rischio fiscale 4.
In materia di IVA, il provvedimento ripristina il termine biennale per la registrazione delle fatture e l'esercizio del diritto alla detrazione, annullando la stretta introdotta dal D.L. 50/2017 7. La scelta tutela i principi di neutralità, proporzionalità ed effettività dell'imposta, anche se restano aperti alcuni nodi operativi sui documenti a cavallo d'anno e sull'integrativa 7.
Tra le misure di modernizzazione, dal 1° gennaio 2027 sarà vietato pagare le cartelle in contanti o con assegni agli sportelli dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione: i contribuenti dovranno utilizzare esclusivamente moneta elettronica e ricevere i rimborsi direttamente sul conto corrente 10.
Agenda operativa per lo studio professionale
Il decreto Omnibus impone azioni immediate. Primo: verificare con ogni cliente ISA se sussistono le condizioni per il rinnovo del CPB 2026-2027, valutando l'impatto del punteggio ISA 2025 sulla proposta concordataria e sull'imposta sostitutiva premiale 6. Secondo: per i clienti già aderenti al primo biennio, analizzare la convenienza del ravvedimento speciale per sanare l'anno 2023. Terzo: avviare i percorsi di certificazione TCF per le imprese in adempimento collaborativo, sfruttando la nuova scadenza del 31 dicembre 2026. Quarto: riesaminare le fatture di acquisto non ancora registrate, ora detraibili entro il termine biennale ripristinato. Il decreto premia chi pianifica: è il momento di tradurre la norma in valore per il cliente.