Concordato preventivo biennale 2026-2027: regole, soglie e scadenze

Il concordato preventivo biennale per il periodo 2026-2027 si presenta con un impianto normativo profondamente rinnovato. Il D.Lgs. n. 81/2025 e il successivo D.L. n. 38/2026, convertito con modificazioni dalla legge n. 88/2026, hanno ridisegnato soglie, aliquote e meccanismi di accesso per rendere lo strumento più appetibile alle partite IVA soggette agli ISA 1. La scadenza per aderire è il 30 settembre 2026: il tempo per valutare la convenienza si riduce rapidamente 4.
Come funziona la proposta per il biennio 2026-2027
La proposta di concordato si fonda sui dati comunicati dal contribuente attraverso il modello ISA per il periodo d'imposta 2025. Per chi rinnova l'adesione dopo il primo biennio 2024-2025, il reddito effettivo rettificato dell'ultimo anno del biennio precedente costituisce la base di partenza per la nuova proposta concordataria 2. Il punteggio complessivo di affidabilità fiscale gioca un ruolo duplice: determina sia l'entità massima dell'incremento del reddito proposto, sia l'aliquota dell'imposta sostitutiva applicabile al maggior reddito concordato 8.
Le soglie massime di incremento, introdotte per evitare proposte eccessive, sono inversamente proporzionali al voto ISA: 10% per chi ha un punteggio pari a 10; 15% per voti da 9 a 9,99; 25% per voti da 8 a 8,99; 30% per voti da 6 a 7,99; 35% per voti inferiori a 6 3. L'imposta sostitutiva flat sul maggior reddito concordato varia dal 10% al 15%, sempre in funzione del livello di affidabilità 3. L'adesione non produce effetti ai fini IVA 1.
Il ravvedimento speciale: regolarizzare dal 2020 al 2024
Una delle leve più significative per incentivare le adesioni è il ravvedimento speciale collegato al CPB 2026-2027. Chi aderisce può regolarizzare le annualità dal 2020 al 2024 versando una flat tax sostitutiva delle imposte sui redditi, delle addizionali e dell'IRAP, con un minimo di 1.000 euro per ciascun anno 5. L'aliquota del ravvedimento è graduata sul punteggio ISA di ciascuna annualità: 5% per ISA pari a 10, 10% per ISA tra 8 e 10, 20% per ISA tra 6 e 8, 30% per ISA tra 4 e 6, 40% per ISA tra 3 e 4, 50% per ISA sotto il 3 6. Per le annualità 2022-2024, ai fini IRAP, la flat tax è fissata al 3,9% per tutti i contribuenti 5. L'incremento della base imponibile forfettaria è pari al 25% per gli anni di esclusione causa Covid e per le attività non ordinarie e le multi-attività 5.
Attenzione alla coerenza dei dati e al rischio decadenza
La correttezza e completezza dei dati comunicati al Fisco rappresentano un presupposto essenziale per il funzionamento degli ISA e per l'attribuzione del punteggio 8. L'Agenzia delle Entrate sta inviando lettere di compliance ai contribuenti ISA con anomalie, e queste comunicazioni hanno riflessi diretti sull'accesso e sul mantenimento del concordato 10. Chi ha già aderito al CPB per il biennio 2024-2025 può comunque avvalersi del ravvedimento operoso ordinario: la tempestiva regolarizzazione può evitare ipotesi di decadenza 10.
Per i professionisti associati, il singolo partecipante a un'associazione professionale, una Stp o una società tra avvocati che non aderisce al concordato risulta escluso dal CPB a titolo individuale 4. Le nuove regole richiedono attenzione specifica nella compilazione dei modelli ISA da parte di tali soggetti 7.
Il professionista che assiste clienti soggetti ISA deve oggi procedere con un'analisi puntuale: verificare il punteggio ISA 2025, simulare l'impatto delle soglie di incremento sul reddito proposto, confrontare il carico fiscale ordinario con l'imposta sostitutiva flat e valutare l'opportunità del ravvedimento speciale per le annualità pregresse. Il termine del 30 settembre 2026 non lascia margini per rinvii.