Composizione negoziata crisi 2026: decreto attuativo e novità

Il decreto dirigenziale del 23 aprile 2026, pubblicato nel Bollettino ufficiale del Ministero della Giustizia n. 10 del 31 maggio 2026, ridisegna le regole operative della composizione negoziata della crisi d'impresa 1. Il provvedimento recepisce le modifiche del D.Lgs. n. 136/2024 (correttivo-ter del CCII) e chiude una fase di rodaggio normativo durata oltre quattro anni, trasformando lo strumento in un'alternativa strutturata e matura alle procedure concorsuali tradizionali 2.
Test pratico, check list e nuova Sezione II-bis
Il decreto interviene sugli articoli 5-bis, 13 e 17 del CCII, aggiornando il test pratico di risanabilità, la check list per la redazione dei piani e il protocollo di conduzione della composizione negoziata 3. L'innovazione più rilevante è l'introduzione della Sezione II-bis, dedicata alle specificità dei piani nell'ambito degli strumenti di regolazione della crisi — accordi di ristrutturazione, concordato preventivo, piano di ristrutturazione soggetto a omologazione 5.
In questi casi il piano deve indicare il momento del raggiungimento del riequilibrio economico-finanziario, le azioni risarcitorie esperibili e gli effetti della ristrutturazione sui rapporti di lavoro 5. Sul valore riservato ai soci nel concordato preventivo in continuità, il calcolo segue il metodo del valore d'uso previsto dall'OIC 9, applicato al patrimonio netto pro quota, attualizzando i flussi finanziari futuri con un tasso che include il premio per il rischio di esecuzione del piano 5. Nel concordato in continuità, se è previsto un valore riservato ai soci, il piano deve quantificarlo ai sensi dell'articolo 120-quater, comma 2, CCII, al netto di quanto apportato dai soci mediante conferimenti o versamenti a fondo perduto 6.
L'accesso alla procedura diventa più esigente: l'imprenditore deve presentarsi al tavolo delle trattative con dati contabili trasparenti, un piano industriale realistico basato sulla cassa corrente e una proposta di ripartizione del valore che rispetti i diritti dei creditori 2.
I requisiti per gli esperti indipendenti
Con l'informativa n. 86 del 3 giugno 2026, il CNDCEC ha comunicato agli iscritti le novità sui requisiti per l'iscrizione nell'elenco degli esperti indipendenti abilitati a condurre le procedure 4. Le modifiche riguardano sia i criteri di accesso sia la formazione obbligatoria necessaria per mantenere l'iscrizione e accedere alle nomine 4. Il protocollo di conduzione aggiornato recepisce le migliori pratiche emerse dall'esperienza operativa e fornisce indicazioni puntuali sull'attività dell'esperto nella ricerca di una soluzione concordata 6.
Il raccordo con la transazione fiscale
Il quadro si completa con la consultazione pubblica dell'Agenzia delle Entrate sulla bozza di circolare relativa alla transazione fiscale nei piani di ristrutturazione soggetti a omologazione, chiusasi il 20 maggio 2026 7. La transazione fiscale è un elemento centrale del raccordo tra composizione negoziata e strumenti formali del CCII, poiché consente di trattare i crediti erariali e previdenziali all'interno del piano di risanamento 7. La composizione negoziata si inserisce così nel framework complessivo del Codice della crisi, che offre al debitore soluzioni sia stragiudiziali sia formali per la gestione dell'insolvenza 8.
Cosa deve fare il professionista
Per commercialisti, avvocati e curatori il decreto impone un aggiornamento immediato. Occorre familiarizzare con la Sezione II-bis per la costruzione dei piani, verificare il possesso dei requisiti formativi aggiornati per l'iscrizione nell'elenco esperti e padroneggiare le regole sulla quantificazione del valore riservato ai soci secondo l'OIC 9. Chi assiste imprese in difficoltà deve ora pretendere dal cliente dati contabili completi e un piano di cassa credibile prima ancora di avviare l'istanza: la composizione negoziata del 2026 è più esigente, ma anche molto più affidabile come percorso di risanamento 1.