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Bonus ISCRO 2026: importi, requisiti e domanda dal 15 giugno

A cura della Redazione ProfessionistaAI12 giugno 20263 min di letturaAggiornato: 13 giugno 2026 alle ore 11:16
Bonus ISCRO 2026: importi, requisiti e domanda dal 15 giugno

Mancano tre giorni all'apertura attesa della finestra per richiedere l'ISCRO 2026, l'indennità straordinaria destinata ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS che hanno subito un crollo di fatturato. Quest'anno gli importi salgono: il massimo mensile tocca 817,69 euro per sei mesi consecutivi, con soglie reddituali aggiornate all'inflazione.

Il quadro normativo e le date

La Circolare INPS n. 62 del 27 maggio 2026 ha definito il perimetro operativo della misura per l'anno in corso, aggiornando importi, soglie di reddito e procedure di domanda per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata ex art. 2, comma 26, legge 335/1995 1. A corredo, il Messaggio n. 1769 del 27 maggio 2026 ha esteso la Piattaforma intermediari per l'erogazione delle prestazioni individuali anche all'ISCRO, semplificando la presentazione della domanda tramite patronati e intermediari abilitati 2.

La finestra per le domande dovrebbe aprirsi il 15 giugno 2026 — l'anno scorso i termini partirono il 16 giugno, primo lunedì utile a metà mese — e si chiuderà come di consueto il 31 ottobre 4. Al momento della pubblicazione delle prime ricostruzioni giornalistiche non era ancora stata diffusa la comunicazione ufficiale INPS sull'apertura effettiva della campagna 4.

Importi e requisiti: cosa cambia nel 2026

L'indennità è pari al 25%, su base semestrale, della media dei redditi da lavoro autonomo dichiarati nei due anni precedenti all'anno antecedente la presentazione della domanda 3. Nel 2026 l'importo mensile è compreso tra un minimo di 255,53 euro e un massimo di 817,69 euro, valori ritoccati al rialzo rispetto ai 252,00 e 806,40 euro del 2025: il tetto massimo cresce di 11,29 euro, il minimo di 3,53 euro 5. Adeguamento operato sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati 5.

La soglia reddituale di riferimento per il 2026 sale a 12.749,18 euro, contro i 12.648,00 euro dell'anno precedente 5. Il requisito centrale resta invariato: aver prodotto nell'anno precedente un reddito di lavoro autonomo inferiore al 70% della media dei redditi dei due anni ancora precedenti 5. A questo si aggiungono l'obbligo di non percepire l'Assegno di Inclusione né pensioni dirette e di non essere iscritti ad altre gestioni previdenziali obbligatorie 7.

Vincoli operativi e cause di revoca

La misura è erogata per sei mensilità consecutive, non prevede contribuzione figurativa e non è cumulabile con altre forme di sostegno al reddito 6. Non è richiedibile nel biennio successivo all'anno di inizio della fruizione 8. Chi chiude la partita IVA durante il periodo di erogazione perde il beneficio e rischia la restituzione delle somme percepite 6. La prestazione viene inoltre revocata in caso di iscrizione ad altre gestioni previdenziali obbligatorie o di acquisizione del diritto all'Assegno di Inclusione 7.

La domanda va presentata esclusivamente in modalità telematica tramite SPID, CIE o CNS sul portale INPS, oppure attraverso il Contact Center, patronati o intermediari autorizzati 8.

Cosa fare adesso

I professionisti autonomi in Gestione Separata che nel 2025 hanno registrato un calo di reddito superiore al 30% rispetto alla media 2023-2024 devono verificare immediatamente la propria posizione contributiva e reddituale. Operativamente: preparare le dichiarazioni dei redditi 2024 e 2025, controllare la continuità dell'iscrizione alla Gestione Separata e monitorare il portale INPS per la data esatta di apertura della piattaforma. Chi ha già fruito dell'ISCRO nel 2025 non potrà ripresentare domanda fino al 2027 8. L'indennità non genera contribuzione figurativa, dunque va valutato l'impatto sulla posizione previdenziale complessiva prima di accedere al beneficio 6.