Vai al contenuto principale

    Gestione Privacy & Cookie

    Utilizziamo cookie tecnici e analitici per migliorare la tua esperienza. Puoi scegliere di accettare tutti i cookie oppure limitarti a quelli strettamente necessari.

    Notizie del 18 marzo 2026

    Aggiornato: 18 marzo 2026 alle ore 17:06

    Novità sul regime forfettario, partita IVA, flat tax, contributi INPS e fatturazione

    Nel 2026 il regime forfettario mantiene la soglia di ricavi a 85.000 euro, ma l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il superamento di tale limite per errore non comporta automaticamente l’uscita dal regime (fonti: Brocardi.it, 13 marzo; Eutekne.info, 6 marzo; ACCA software, 9 marzo). Questo chiarimento ha un impatto pratico rilevante, poiché evita la perdita immediata delle agevolazioni in caso di errori di calcolo o compensi percepiti erroneamente, purché restituiti (Commercialista Telematico, 10 marzo; AteneoWeb, 13 marzo). Inoltre, è in arrivo un meccanismo di ravvedimento per correggere errori non imputabili al contribuente, facilitando la regolarizzazione senza sanzioni gravi (Fisco e Tasse, 17 marzo; Ondanews, 18 marzo).

    L’adesione al regime forfettario da parte di un socio può determinare la fuoriuscita dal concordato preventivo anche per la società, con conseguenze rilevanti nelle procedure concorsuali (EC News, 10 marzo). Questo sottolinea l’importanza di valutare attentamente la scelta del regime fiscale in presenza di accordi di ristrutturazione del debito.

    Dal punto di vista contributivo, i forfettari devono prestare attenzione alle scadenze per la domanda di sconto contributivo INPS 2026, fissata al 28 febbraio (Fisco 7, 26 febbraio), che consente riduzioni degli oneri previdenziali. In parallelo, sono stati pubblicati chiarimenti su aspetti fiscali e previdenziali del regime (EC News, 19 febbraio) e sulle nuove modalità di certificazione unica, con esoneri e eccezioni per i forfettari nel 2026 (QuiFinanza, 16 marzo; Partitaiva.it, 16 marzo).

    La fatturazione e la gestione della partita IVA sono oggetto di specifiche novità: è obbligatoria la riapertura della partita IVA per incassare vecchie fatture (QuotidianoPiù, 11 marzo), mentre per gli affitti brevi il superamento di tre immobili locati comporta l’obbligo di partita IVA (We Wealth, 10 marzo; Il Sole 24 ORE, 17 marzo). Anche un solo giorno di affitto breve può obbligare all’apertura della partita IVA (Il Sole 24 ORE, 18 febbraio). Queste disposizioni impattano soprattutto su professionisti e privati che svolgono attività occasionali di locazione.

    Per i professionisti e autonomi, come farmacisti con partita IVA, nascono piattaforme dedicate alle offerte di lavoro (Farmacista33, 16 marzo), mentre per i commercianti di rottami è stata confermata l’applicabilità del regime forfettario con specifici requisiti (EC News, 16 febbraio). Inoltre, sono state segnalate opportunità per aprire società in Europa in tempi rapidi e senza capitale minimo, agevolando l’internazionalizzazione (Partitaiva.it, 18 marzo).

    Infine, sul fronte fiscale, è possibile rettificare la detrazione IVA nel passaggio dal regime forfettario a quello ordinario, un aspetto che consente una gestione più flessibile della contabilità e delle imposte (Il Sole 24 ORE, 18 marzo). Sono stati inoltre ribaditi i vantaggi della flat tax nel regime forfettario 2026, con agevolazioni confermate e nuove opportunità (ACCA software, 9 marzo; TeamSystem, 10 marzo).


    Sovraindebitamento, crisi d’impresa, esdebitazione e procedure concorsuali

    L’adesione al regime forfettario da parte di un socio può comportare la fuoriuscita dal concordato preventivo per l’intera società, con conseguenze rilevanti nelle procedure concorsuali e nella gestione della crisi d’impresa (EC News, 10 marzo). Questo chiarimento evidenzia il rischio di incompatibilità tra regime fiscale agevolato e piani di ristrutturazione del debito, richiedendo attenzione nella pianificazione fiscale e finanziaria.

    Non sono emerse ulteriori novità specifiche sulle procedure di sovraindebitamento ed esdebitazione nella documentazione fornita.

    contributi inps
    partita iva
    flat tax
    autonomi
    regime forfettario
    fatturazione elettronica
    sovraindebitamento
    liquidazione controllata
    composizione negoziata
    codice crisi impresa
    esdebitazione
    piano del consumatore