Notizie del 11 marzo 2026
Novità sul regime forfettario, partita IVA, contributi INPS e fatturazione
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Compensi indebitamente percepiti e restituiti: l’Agenzia delle Entrate ha rettificato la propria posizione (comunicazioni e articoli del 9-10 marzo 2026: EC News, Commercialista Telematico, Il Sole 24 Ore, altri). Cosa cambia: gli importi ricevuti per errore e poi restituiti non determinano la fuoriuscita automatica dal regime forfettario né concorrono al superamento della soglia di ricavi di €85.000, purché venga effettivamente restituito il compenso. Impatto pratico: i professionisti che hanno incassato per errore somme temporanee possono evitare la perdita del regime agevolato presentando la prova della restituzione; tuttavia restano necessari adeguati riscontri documentali e la possibilità di ravvedimento in caso di errori evidenziati (cfr. Il Sole 24 Ore 9 marzo 2026; Comunicato Entrate e ampie rassegne stampa 9-10 marzo 2026).
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Superamento soglia €85.000 per compensi errati: nonostante precedenti interpretazioni difformi, la posizione consolidata indicata dalle evidenze dell'8-10 marzo 2026 (ACCA, Ingenio, QuotidianoPiù ecc.) è che il saldo definitivo, al netto delle restituzioni, determina la permanenza nel forfettario. Impatto pratico: minore rischio di fuoriuscita automatica per casi temporanei di incassi erroranei; attenzione alla tempestiva rettifica e alla documentazione.
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Rete-contratto / contratto di rete e forfettario: interpello 24/2026 e chiarimenti Entrate (febbraio-marzo 2026, v. Fisco 7, Lavorosì) confermano che l’adesione al contratto di rete, anche con codatorialità, non preclude in linea di massima l’accesso al regime forfettario. Impatto pratico: i professionisti e le imprese in rete possono continuare a valutare il forfettario senza temere, per principio, la perdita dell’agevolazione per la sola partecipazione alla rete.
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Obblighi connessi e ravvedimento: resta l’obbligo di rettifica IVA nelle ipotesi previste (ItaliaOggi, 10 febbraio 2026). Il Sole 24 Ore del 9 marzo 2026 segnala la necessità di prevedere il ravvedimento per errori contabili/fatturazioni. Impatto pratico: anche rimanendo nel forfettario, occorre rispettare adempimenti correttivi (IVA, ravvedimento) per evitare sanzioni.
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Contributi INPS e scadenze: per lo sconto contributivo 2026 i titolari di forfettario dovevano presentare domanda entro il 28 febbraio 2026 (Il Sole 24 Ore, 16 febbraio 2026). Impatto pratico: chi non ha rispettato la scadenza perde il beneficio per l’anno 2026.
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Partita IVA e fatturazione arretrata: è obbligatoria la riapertura della partita IVA per incassare vecchie fatture (QuotidianoPiù, 11 marzo 2026); esistono anche chiarimenti su riapertura della partita IVA del de cuius (Telefisco/GBsoftware, 6 marzo 2026). Impatto pratico: chi intende riscuotere importi pregressi deve valutare procedure di riapertura e relativi obblighi fiscali/tributari.
Sovraindebitamento, crisi d'impresa e procedure concorsuali
- Concordato e regime forfettario del socio: secondo EC News (10 marzo 2026) l’adesione al regime forfettario da parte di un socio può comportare la fuoriuscita dal concordato anche per la società. Cosa cambia: la scelta fiscale del singolo socio (passare al forfettario) può avere riflessi sulla posizione concorsuale dell’impresa che aveva ottenuto un concordato; l’agevolazione personale del socio può essere incompatibile con le condizioni del piano concordatario. Impatto pratico: società e soci devono coordinare scelte fiscali e procedure concorsuali per non compromettere il concordato; è necessaria attenzione preventiva nelle scelte di regime fiscale dei soci coinvolti in procedure concorsuali.