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    Notizie del 9 marzo 2026

    Aggiornato: 9 marzo 2026 alle ore 17:07

    Novità sul regime forfettario

    • Agenzia delle Entrate: superamento soglia per errore (Commercialista Telematico, 9/3/2026; ACCA software, 9/3/2026; EC News, 11–18/2/2026; QuotidianoPiù, 6/3/2026). Cosa cambia: l’Agenzia ha chiarito (e in parte rettificato una precedente risposta) che il professionista che riceve compensi percepiti per errore e che, solo in ragione di tali somme, oltrepassa temporaneamente la soglia dei €85.000 non perde automaticamente il diritto al regime forfettario se provvede alla restituzione. Impatto pratico: occorre documentare la natura errata del pagamento e la tempestiva restituzione per evitare lo scatto automatico fuori regime; la rettifica dell’Agenzia (rif. comunicazioni di marzo 2026) riduce il rischio di perdita immediata delle agevolazioni ma richiede attenzione nella conservazione della prova e nella gestione contabile.

    • Restituzione dei compensi e permanenza nel forfettario (EC News, 18/2/2026; Commercialista Telematico, 13/2/2026; Ipsoa, 11/2/2026). Cosa cambia: chiarimenti amministrativi precisano che la restituzione evita l’effetto di esclusione quando il superamento è dovuto a pagamenti indebitamente percepiti. Impatto pratico: obbligo operativo di registrare e rendicontare l’operazione, con conseguenze anche ai fini contributivi INPS e per la determinazione del reddito imponibile nel periodo interessato.

    • Regime forfettario ETS e art. 86 CTS (Fiscal Focus, 5/3/2026). Cosa cambia: guida operativa per APS e ODV iscritte al RUNTS sulle modalità di applicazione del regime agevolato (richiama art. 86 CTS). Impatto pratico: le associazioni che generano ricavi commerciali sotto la soglia prevista possono applicare il forfettario con modalità specifiche; necessario verificare requisiti iscrizione RUNTS e adempimenti IVA/contabili indicati nella guida.

    • Regole 2026 e fatturazione elettronica (EC News, 19/2/2026; Fisco e Tasse, 11–18/2/2026; NT+ Lavoro, 18/2/2026). Cosa cambia: conferme sulle regole 2026 del regime forfettario, con precisazione che solamente i forfettari che adottano la fatturazione elettronica escono dall’obbligo di certificazione (CU 2026). Impatto pratico: scelta della fatturazione elettronica può avere effetti su obblighi certificativi; i contribuenti devono valutare operationalmente se adottarla.

    Partita IVA e affitti brevi, aperture e obblighi

    • Affitti brevi: sei formule e obbligo Partita IVA con tre immobili (Il Sole 24 Ore 8–9/3/2026; QuiFinanza 25/2/2026; Corriere della Sera 28/2/2026). Cosa cambia: il panorama fiscale per i proprietari di affitti brevi è descritto con sei opzioni (cedolare al 26%, attività d’impresa, forfettario, ecc.) e indicazioni che il possesso di tre alloggi ad uso locazione breve può richiedere l’apertura della partita IVA. Impatto pratico: molti proprietari devono valutare il passaggio a partita IVA e le relative ricadute fiscali e contributive; la scelta incide su applicazione IVA, cedolare e obblighi contabili.

    • Nuove aperture e misure sulle partite IVA (Unimpresa, 14/2/2026; La Legge per tutti, 8/3/2026; GBsoftware, 6/3/2026). Cosa cambia: boom di nuove partite IVA nel 2025 (500.000, con il 70% di persone fisiche in forfettario) e iniziative per limitare aperture “apri e chiudi”; chiarimenti su riapertura della partita IVA del de cuius. Impatto pratico: operatori e consulenti devono gestire flussi elevati di nuove aperture, monitorare incentivi/bonus e seguire procedure specifiche per riaperture/cessazioni.

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